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Il digiuno di Giachetti e l’intervento di Meloni sbloccano lo stallo della vigilanza Rai
Poche ore, ma ben impegnate quelle di Roberto Giachetti che ha ottenuto lo sblocco dei lavori della commissione di vigilanza, pur non ammettendo le responsabilità di una opposizione che vuole decidere chi deve fare il presidente della Rai. Lo sciopero della fame e della sete annunciato dal deputato di Italia Viva con tanto di manette a cui si è incatenato ai banchi di Montecitorio hanno ottenuto l’effetto sperato: la maggioranza ha garantito il regolare svolgimento della prossima seduta di commissione. In una frase, si potrebbe dire che Giachetti digiuna e la Meloni lo sfama.
Già, perché probabilmente è stata proprio la telefonata della presidente del Consiglio a far desistere Giachetti dal suo tentativo estremo all’interno dell’aula parlamentare. «Restiamo umani» lo ha esercitato il centrodestra. Perché la sinistra si è limitata alle solite dichiarazioni dal divano, per esprimere solidarietà a Giachetti che però ha ricevuto oltre al colloquio con Giorgia Meloni - la visita in aula di Lorenzo Fontana, presidente della Camera e del deputato questore Paolo Trancassini. Da sinistra non pervenuti. Eppure di deputati romani ne hanno.
E si è dovuta registrare persino una dichiarazione un po’ ambigua- diciamolo- della presidente della vigilanza Rai, Barbara Floridia, che la sua vicinanza al deputato di IV l’ha espressa dalla Sicilia: i comizi nell’isola erano più importanti della «salute della democrazia», evidentemente. Giorgia Meloni ha dato la linea ai parlamentari della maggioranza in commissione, i quali hanno assunto l’impegno per la prossima seduta.
Gli stessi Cinquestelle, che pure sono del partito della presidente della commissione, ieri erano troppo impegnati apolemizzare con Il Tempo per aver denunciato col nostro articolo le responsabilità dell’opposizione e la Lega e Fdi li hanno zittiti. Il partito di Salvini li ha bollati come «pizzicati dallaverità che replicano con attacchi e insulti a chi racconta come stanno le cose in vigilanza Rai», mentre per il partito della premier «gli orfani politici di Grillo dividono i giornalisti in amici e nemici: hanno un’idea distorta della libertà di stampa e del confronto democratico».
Da entrambi gradita solidarietà. Il 27 maggio si svolgerà la seduta della vigilanza, come annunciato dalla Floridia alla quale Gasparri, per Forza Italia, ha ricordato che l’ordine del giorno della riunione lo farà l’ufficio di presidenza e non lei da sola.
Comunque è stato lo stesso Giachetti a manifestare signorilità dopo la conclusione della sua azione alla Camera. E ha detto ai giornalisti di voler «ringraziare innanzitutto il presidente della Camera che non solo è stato paziente, tollerante, rispetto a una iniziativa che ha creato problemi a tutto l'ambiente e che è venuto a trovarmi. Ringrazio tutte le forze politiche dell'opposizione e tutti coloro che mi hanno chiamato. Ringrazio ovviamente Matteo Renzi che è sempre stato contrario all'uso della non violenza, si è preoccupato per le mie condizioni di salute e mi è stato accanto in tutto questo periodo. E però ringrazio anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi mi ha chiamato e alla quale ho spiegato le mie ragioni e che credo abbia compreso e abbia facilitato la presa di posizione della maggioranza che risponde a quello che io oggi volevo raggiungere e cioè che si interrompesse la paralisi della Vigilanza con la maggioranza che garantisse il numero legale».
Infine va ricordato che al parlamentare renziano sono state prestate tutte le forme di assistenza possibili durante la sua protesta. Le sue condizioni sono rimaste «stazionarie» nonostante fosse da dodici giorni in sciopero della fame e da ieri anche della sete come aveva annunciato in aula a Montecitorio. Un medico della Camera lo ha visitato rilevandone i parametri vitali. Fonti di Montecitorio avevano poi spiegato che un supporto medico sarebbe rimasto attivo per la durata della protesta del deputato, così come è stata disponibile un'ambulanza per ogni evenienza. «La tutela della sua salute è prioritaria», avevano detto le stesse fonti.