La proposta
Forza Italia, leva su Pnrr e fondi di coesione per energia e imprese
"Di certo siamo in un momento di variabilità giornaliera, si oscilla tra prospettive di pace e bombardamenti, quindi si naviga a vista, ma bisogna comunque preparare diversi scenari, prestando grande attenzione al tema sociale. Il governo insieme al ministro dell'Economia valuterà come muoversi. Per quanto ci riguarda, riteniamo che la sospensione del patto di stabilità - in necessità - resti una possibilità, ma abbia anche diverse criticità perché comporterebbe delle asimmetrie nella competitività interna della stessa Ue con chi, come ad esempio la Germania, ha spazi fiscali maggiori dell'Italia e ha già investito sul costo dell'energia con fondi pubblici. Quanto allo scostamento di bilancio ricordiamoci che, facendo solo debito per debito, poi pagano sempre gli italiani: inciderebbe sui tassi e di conseguenza su mutui e crediti". Per questi motivi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani "ha lanciato l'idea di una revisione del Pnrr e dei fondi di coesione in chiave energetica, oppure di un nuovo Pnrr mirato sull'energia con una temporalità limitata e una percentuale rispetto al Pil". "L'energia incide sulla competitività delle imprese, sui trasporti, sulle famiglie e sul carrello della spesa", dice il responsabile Economia di FI Maurizio Casasco. La risoluzione di maggioranza? "Ne parleremo a inizio settimana prima all'interno di FI e poi con gli alleati, con cui al momento non c'è ancora stato un confronto. Certo è che Forza Italia e il governo non lasceranno indietro nessuno", conclude.