VOTO ALLA CAMERA

Sì al Dl Sicurezza, stretta su criminalità e violenze. Tutto quello che c'è da sapere

L'aula della Camera ha approvato la fiducia posta dal Governo al decreto Sicurezza, con 203 voti favorevoli, 117 contrari e 3 astenuti. L'esame del provvedimento proseguirà ora con la discussione e il voto dei 145 ordini del giorno e poi ci sarà il voto finale, atteso per venerdì mattina. Il testo interviene su sicurezza urbana, ordine pubblico, forze di polizia e immigrazione.

La norma più controversa del decreto è contenuta nell'articolo 30-bis, introdotto con un emendamento di maggioranza approvato al Senato, che prevede un compenso di 615 euro, pari al contributo già riconosciuto al migrante stesso, per gli avvocati che assistono i cittadini stranieri nelle procedure di rimpatrio volontario, riconosciuto però solo "a esito della partenza dello straniero". I programmi di rimpatrio assistito potranno essere gestiti anche con il coinvolgimento del Consiglio nazionale forense, cui spetterebbe la corresponsione dei compensi. Le risorse stanziate ammontano a 246mila euro per il 2026 e 492mila euro annui per il 2027 e il 2028.

  

La norma ha sollevato durissime critiche da parte dell'avvocatura. Il Consiglio nazionale forense aveva dichiarato di non essere mai stato consultato, chiedendo al Parlamento di eliminare ogni suo coinvolgimento. Particolare attenzione era giunta anche dal Quirinale, che ha spinto il governo ad annunciare un decreto correttivo ad hoc per modificare la disposizione che dovrebbe essere approvata contestualmente alla promulgazione della legge di conversione. La premier Meloni ha precisato che "la norma rimane" nella sua sostanza, ma che saranno recepiti i rilievi tecnici arrivati dal Colle e dagli avvocati.

Vietata la vendita online e offline di coltelli ai minori, vietato portare fuori casa lame superiori agli 8 centimetri senza giustificato motivo, sono queste alcune delle disposizioni previste dal decreto che punisce con sanzione amministrativa i genitori dei figli trovati con appresso un'arma da taglio.

Dall'altra parte, più poteri ai prefetti nelle zone a rischio che potranno quindi designare "zone a vigilanza rafforzata" — piazze di spaccio, aree di movida, quartieri degradati — e ordinare l'allontanamento di soggetti con precedenti che tengano comportamenti violenti o molesti. Durante le manifestazioni pubbliche, invece, le forze dell'ordine potranno trattenere persone ritenute pericolose fino a 12 ore, con comunicazione immediata al pm.

Ma non solo. È stata introdotta anche una fattispecie autonoma per il furto con destrezza di telefoni, carte di credito e documenti e una nuova aggravante speciale per le rapine commesse da gruppi organizzati che operano armati o con metodi para-militari. Di particolare importanza, diviene reato anche la fuga all'alt dell polizia stradale con pena fino a 5 anni e confisca del veicolo.

Riguardo la tutela dei funzionari pubbici, molte le norme. Chi aggredisce fisicamente un docente, un dirigente scolastico o il personale di controllo sui treni nell'esercizio delle proprie funzioni rischia da 2 a 5 anni di reclusione. Previsto l'arresto obbligatorio in flagranza. Forze dell'ordine protette in caso di legittima difesa e se il pm ritiene evidente la presenza di una causa di giustificazione — legittima difesa o stato di necessità — non iscriverà formalmente l'agente nel registro degli indagati, avviando invece una procedura semplificata con tempi certi per l'archiviazione.

Riguardo le carceri, la polizia penitenziaria potrà condurre operazioni sotto copertura all'interno degli istituti. Il procuratore nazionale antimafia potrà intervenire sulle decisioni relative ai permessi dei detenuti al 41-bis. Semplificate anche le procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli della Polizia di Stato.