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Crans-Montana, Meloni sulle fatture dalla Svizzera: "Ripugnante se le cure fossero a carico delle famiglie"
Dopo il caso delle salatissime fatture ospedaliere fatte recapitare dall'ospedale di Sion alle famiglie delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, prende la parola la stessa premier Giorgia Meloni che si rivolge direttamente alle autorità svizzere per chiedere la sospensione immediata di ogni richiesta di pagamento in favore delle strutture sanitarie che hanno prestato i soccorsi dopo l'incendio del 31 dicembre nei locali de Les Constellation. "Sono rimasta scioccata dalla notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Un ospedale di Sion è arrivato addirittura a chiedere oltre 70 mila euro per poche ore di ricovero. Un insulto oltre che una beffa che solo una disumana burocrazia poteva produrre". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, spiegando di aver parlato "con il nostro ambasciatore: le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore e che le famiglie non dovranno pagare nulla".
"Ma ho chiesto all'ambasciatore di tenere altissima l'attenzione su questo tema perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull'Italia - sottolinea la premier -. Il Governo italiano rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità".