Partnership
Piano Mattei, Meloni: "Kenya paese chiave per importanti interventi"
Tre accordi sono stati firmati dai ministri di Italia e Kenya in occasione del Business Forum che si è svolto oggi a Roma. A questi si aggiungono un MoU e un contratto di finanziamento di 30 milioni da Cassa depositi e prestiti a Equity Bank (Kenya) Limited, oltre a un'intesa tra diversi enti italiani per sostenere la filiera italiana del pellame in Kenya. "Le nostre relazioni bilaterali hanno avuto in questi anni un significativo salto di qualità, soprattutto grazie all'attuazione del Piano Mattei per l'Africa e il Kenya è uno dei paesi chiave di questa iniziativa", ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente del Kenya William Ruto. "Abbiamo lavorato fin da subito per identificare le priorità giuste, per avviare interventi importanti nei campi dell'energia, dell'agricoltura, della formazione e del rafforzamento della resilienza climatica. Penso anche al lavoro che stiamo facendo per sviluppare biocarburanti, per le filiere del caffè, per i percorsi per i giovani manager. Sono aree nelle quali intendiamo continuare a lavorare insieme". Meloni ha poi osservato che Nairobi "è un partner
fondamentale anche per lo sviluppo dell'I.A. in settori decisivi per lo sviluppo dell'Africa".
"Nairobi e il Kenya sono per noi un punto di riferimento fondamentale. Questo business forum ha segnato il rafforzamento dei rapporti fra due paesi da sempre amici che vogliono continuare a lavorare insieme per far crescere le nostre economie", ha sottolineato il ministro degli Esteri, AntonioTajani. "Per questo governo l'Africa è un continente fondamentale. Un continente che ha sempre dimostrato grande attenzione per l'Italia e l'Europa e noi non possiamo disattendere questa attenzione". Secondo il titolare della Farnesina "non considerare l'Africa un partner fondamentale sarebbe un errore politico, economico e strategico grave".
Ma quali sono in dettaglio i nuovi accordi firmati tra Italia e Kenya? Il primo, di natura giudiziaria, verte sul trasferimento delle persone condannate. L'accordo si propone di rafforzare la cooperazione in materia di
trasferimento dei condannati in assenza di uno strumento internazionale applicabile tra Italia e Kenya. Il Paese africano non ha aderito alla Convenzione del Consiglio d'Europa del 21 marzo 1983, che costituisce lo strumento giuridico di più ampia applicazione al fine dell'esecuzione delle pene definitive nel rispettivo Paese di origine. Per l'Italia l'accordo è stato firmato dal Vice Presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, e per il Kenya dal premier e ministro degli Esteri, Musalia Mudavadi. Il secondo accordo è denominato "Cliccar: intervento comunitario per l'adattamento al cambiamento climatico e i diritti sulla terra nelle contee aride e semi aride del Kenya". Prevede un dono di 4 milioni di euro, deliberato dal Comitato Congiunto del 1 agosto 2024. L'obiettivo è accrescere la resilienza delle popolazioni che vivono nelle aree semidesertiche del Kenya. Il terzo accordo, "Peace: potenziamento psicologico e sviluppo della carriera", è un'iniziativa, del valore di 4 milioni di euro, deliberata il 16 dicembre 2024 dal Comitato di Cooperazione allo sviluppo. L'obiettivo è quello di migliorare i servizi per le vittime di violenza di genere, fornire loro assistenza psicologica ebpromuovere l'autonomia economica delle donne nelle Contee target di Kisumu, Mombasa, Kilifi, Busia e Nyeri.
Infine Cassa Depositi e Prestiti ha sottoscritto con Equity Bank, la seconda banca commerciale del Kenya, un Memorandum of Understanding volto a promuovere iniziative commerciali tra imprese italiane e keniote con l'obiettivo di ampliare le relazioni commerciali tra i due Paesi in settori di comune interesse. Cdp ha firmato inoltre un contratto di finanziamento di 30 milioni di euro in favore di Equity Bank finalizzato ad ampliare il portafoglio crediti dell'istituto di credito in favore delle micro, piccole e medie imprese. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del programma "Terra",bpromosso da Cdo, Unione Europea, con il supporto tecnico della Fao per accelerare la transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili, rafforzando l'accesso al credito e la tutela della biodiversità. Intesa Sace, Simest e Assoma hanno segnalato l'intenzione di voler sottoscrivere una intesa tra di loro, finalizzata al supporto finanziario della filiera italiana dei prodotti in pelle nel Paese africano.