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Ilaria Salis, lo scoop de Il Tempo sul fidanzato assistente finisce a Bruxelles

Lo scoop de Il Tempo sull'assistente-fidanzato di Ilaria Salis finisce a Bruxelles. "Abbiamo presentato una lettera urgente alla Presidente del Parlamento Metsola, sottoscritta dai colleghi di Fratelli d'Italia di cui sono primo firmatario, per avere risposte immediate sulla situazione dell'assistente parlamentare di Ilaria Salis", spiega  l'eurodeputato di Fratelli d'Italia-Ecr Stefano Cavedagna, primo firmatario della lettera presentata da 15 eurodeputati di FdI alla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

 

  

Come ha rivelato Il Tempo, non smentito, durante la recente perquisizione a Ilaria Salis l'europarlamentare era in camera con il suo fidanzato, Ivan Bonnin, suo assistente a Bruxelles, che sarebbe stato condannato in via definitiva nel 2015 per attivismo violento di estrema sinistra e sarebbe noto alle Forze dell'Ordine per ulteriori episodi. Eppure oggi lavora all'interno del Parlamento europeo come assistente. "A Bruxelles - prosegue Cavedagna - ci sono stringenti controlli sui casellari giudiziali e l'onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela dell'istituzione e dei cittadini rappresentati. Come può essere che questa persona abbia passato il vaglio del parlamento? Potrebbe essere lecito pensare che qualche informazione al suo interno sia stata manomessa? Chi compie atti di violenza politica non deve avere posto all'interno delle istituzioni. Inoltre, ci sembra necessario approfondire l'opportunità di eventuali relazioni affettive tra Salis e il suo assistente parlamentare, dato che è espressamente vietato assumere coniugi, conviventi e persone con cui si ha una relazione stabile".

 

Insomma, continua l'esponente di FdI, è "quella stessa sinistra che parla tanto di legalità, dalla quale non accettiamo alcun tipo di lezione morale né legale, porta in parlamento situazioni dubbie e sta impedendo che si tenga il processo alla stessa Ilaria Salis, proteggendola con l'immunité. Qualcuno deve dare delle risposte, subito. Perché le regole valgono per tutti. Non può essere che le regole valgono per tutti meno che per i rappresentanti di quella sinistra, protetti da PD e compagni".