ridicolo balletto

Pd, il ridicolo balletto di Moretti che si trasforma in influencer sui social

Christian Campigli

La sicurezza come percezione (errata) della popolazione. Soprattutto di quella che vive nelle case popolari, in periferia, in zone lontane chilometri dalla Ztl e dalle villette in collina. La vicinanza agli Stati Uniti e alla Casa Bianca vista come un'offesa a quella Unione Europea che non ha alcun peso internazionale, mai davvero compiuta, che resta però un mito assoluto per la sinistra italiana. E così Alessandra Moretti, dal suo seggio di Bruxelles, ha pubblicato un video a metà tra il grottesco e il surreale. “Io non so più cos'è normale, o un'allucinazione, se sono matta io. Non è che voglio litigare, ho solo qualche osservazione, un pensiero mio. Che fastidio, che fastidio, che fastidio, che fastidio, che fastidio, che fastidio”.

 

  

 

Nel girato si vede l'esponente dem che canta e boccia una serie di provvedimenti e di idee portate avanti dalla destra italiana e dal governo di Giorgia Meloni. Con in sottofondo la canzone presentata a Sanremo da Ditonellapiaga. Moretti evidentemente si è divertita a recitare un video più adatto ad una giovane influencer a caccia di nuovi follower che di una politica di lungo corso come la cinquantaduenne nativa di Vicenza. E così diventano “un fastidio” nell'ordine: i centri in Albania, il mito trumpiano, il decreto sicurezza, il globo terracqueo, il congedo non paritario, il veto sul consenso, i tagli alla salute, il caro amico Orban. Tra un numero crescente di banalità, la conclusione del girato è emblematico e difficilmente contestabile; “che schifo”.