Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina, Arianna Meloni è netta: “Putin sta perdendo, l’Europa è più forte”
"Il Cremlino sta perdendo la guerra. E l'Europa è più forte. Il conservatorismo è la difesa della libertà, della democrazia, del rispetto delle regole globali. Elemento essenziale della visione conservatrice, della nostra visione, è la coerenza. E lo abbiamo dimostrato anche sulla questione ucraina. Dall'inizio della guerra, anche dai banchi dell'opposizione, Fdi ha sempre sostenuto Kiev. Ed è una scelta, come ben sapete, che abbiamo rivendicato con orgoglio. Non a caso è al primo punto del programma elettorale del 2022". È questo il pensiero sul conflitto in Ucraina di Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, rilasciato in un'intervista a "Il Foglio".
"Siamo convinti che supportare l'Ucraina significhi difendere la sovranità e l'indipendenza dell'Europa intera, si tratta di proteggere valori e principi centrali non solo per noi ma per tutto l'occidente", prosegue, "Il cui rafforzamento, e la cui tutela delle radici, rappresentano il cuore della politica conservatrice. La difesa di un popolo aggredito contro ogni regola del diritto internazionale si inserisce coerentemente in questa missione". "Fu Giovanbattista Fazzolari a recarsi in Ucraina per dare un aiuto concreto alla popolazione. Nessun altro ha fatto lo stesso", spiega ancora Arianna Meloni, "Dal nostro insediamento, Giorgia Meloni è stata più volte in Ucraina. E proprio in occasione del quarto anniversario della guerra parteciperà a una nuova riunione dei Volenterosi".
"Il sostegno del nostro Governo non è mai mancato ma si è, anzi, intensificato. Neppure un mese fa abbiamo consegnato il primo lotto di caldaie industriali e di generatori elettrici per fornire un sostegno tangibile al popolo ucraino", conclude il capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, "Stiamo lavorando in modo serio. Con iniziative reali. E certo non potremmo dire lo stesso dell'opposizione che, se fosse al Governo, stenterebbe persino a trovare una posizione comune, viste le continue divergenze. I veri sconfitti, oggi, sono la Russia e Vladimir Putin. Il Cremlino pensava di poter conquistare l'Ucraina in pochi giorni. E invece siamo qui a parlarne, quattro anni dopo, grazie alla resistenza del popolo ucraino e al sostegno dell'Occidente unito. Se l'ambizione putiniana era di dimostrare al mondo che la Russia potesse essere un attore del calibro degli Stati Uniti, ha finito per testimoniare l'opposto. Se l'obiettivo di Mosca era dividere il continente europeo, oggi abbiamo invece un continente più coeso e determinato nel difendere il popolo ucraino per una pace giusta e con le adeguate garanzie di sicurezza per Kiev".