corsa agli armamenti
Difesa, nasce il piano LEAP: droni autonomi low cost per blindare i confini dell’Europa
I ministri e i viceministri della Difesa del gruppo E5 (Polonia, Germania, Francia, Italia e Regno Unito) riuniti a Cracovia hanno annunciato il lancio di un'iniziativa per lo sviluppo di droni autonomi a basso costo, noti come Low-Cost Effectors and Autonomous Platforms (LEAP). In conferenza stampa il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha sottolineato l'importanza di un'intesa che ha descritto come “un impegno molto importante per quanto riguarda lo sviluppo congiunto di capacità di attacco e l'approvvigionamento congiunto di effettori per droni, ovvero carichi utili da combattimento”. Il ministro ha aggiunto che “le tecnologie e le tecniche di combattimento cambiano in modo dinamico, quindi dobbiamo rispondere in modo rapido e appropriato”, affinché “nessuno si sogni mai di attaccare i Paesi dell'Unione Europea”.
Il programma, ispirato alle lezioni tattiche apprese dal conflitto in Ucraina, mira ad ampliare l'uso di tecnologie economicamente vantaggiose per neutralizzare le minacce avanzate e rafforzare le capacità di difesa aerea europee. L'iniziativa è integrata nel quadro Nato e mira a superare i tradizionali e lenti cicli di approvvigionamento attraverso una cooperazione industriale condivisa. Il ministro della Difesa polacco ha riconosciuto che l'industria militare europea “sta facendo molto di più, soprattutto nell'ultimo anno”, per ridurre al minimo la sua dipendenza dagli Stati Uniti.
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha osservato che non si tratta di un approccio “convenzionale”, ma che l'obiettivo è quello di beneficiare di sistemi innovativi e produrli a basso costo e in grandi quantità, portando le “migliori aziende” a farlo. Il viceministro della Difesa britannico Luke Pollard, il cui Paese guida l'iniziativa, non ha fornito cifre specifiche, sebbene abbia menzionato un “impegno di diversi milioni di sterline” assunto da ciascun membro dell'E5. Pollard ha anche spiegato che è necessario ridurre i costi di produzione dei droni perché “il costo della minaccia deve essere allineato al costo della difesa”. All'incontro hanno partecipato anche il ministro della Difesa francese, Catherine Vautrin; il viceministro della Difesa italiano, Isabella Rauti; l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas; il vicesegretario generale della Nato, Radmila Shekerinska; e il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, che ha partecipato da remoto.