giustizia
Meloni inchioda le toghe politicizzate: ma non arretriamo sull'immigrazione
Le toghe politicizzate mettono i bastoni tra le ruote del governo nella lotta all'immigrazione clandestina. "Gli italiani hanno votato il centrodestra anche per questo: per ristabilire regole chiare e farle rispettare. E il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l'immigrazione illegale di massa", afferma in un video su X la premier Giorgia Meloni, che scrive: "Noi continueremo a difendere sicurezza e legalità, senza arretrare".
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Si parla anche del casellario giudiziario del migrante che il Viminale dovrà risarcire su ordine delle toghe. "Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, tra le quali lesioni per aver picchiato una donna a calci e pugni, non potrà essere trattenuto in un Cpr né trasferito nel centro in Albania per il rimpatrio. Per lui alcuni giudici - ha aggiunto Meloni - hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un'espulsione, ma che il Ministero dell'Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione. Ora io penso che sia lecito chiedersi come si possa contrastare seriamente l'immigrazione illegale se chi viola ripetutamente la legge resta sul nostro territorio e lo Stato viene addirittura sanzionato per aver provato a far rispettare le regole".
La premier non getta la spugna. "Ciò nonostante, il governo continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri, per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all'immigrazione irregolare, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini anche attraverso le iniziative che l'Italia sta portando avanti in Europa per procedure più rapide e rimpatri effettivi", promette Meloni.