Referendum Giustizia

Referendum Giustizia, Caiazza stoppa Parodi: "In tutto il mondo carriere separate"

Cesare Parodi, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, e Gian Domenico Caiazza, presidente di "Sì Separa", comitato per il sì al referendum sulla separazione delle carriere sono ospiti di Bruno Vespa nell'ultima puntata di Cinque minuti, su Rai1. Sul tavolo, ovviamente, il tema del referendum sulla riforma della giustizia. Per il sindacato dei magistrati la separazione delle carriere è fumo negli occhi, Caiazza fa notare che "qualunque cittadino si trovi a dover essere giudicato ha una prima, immediata preoccupazione: che il giudice che lo giudica non abbia nulla a che fare con il magistrato che lo accusa. È una esigenza talmente elementare che in tutto il mondo le carriere sono separate. Noi siamo in una malinconica compagnia di Turchia, Bulgaria e Romania", argomenta il presidente di "Sì Separa". Oltretutto "diversamente da questa riforma, nella gran parte del mondo i pm sono sottoposti all'esecutivo. Qui no, qui l'indipendenza del pubblico ministero è riaffermata e garantita a livello costituzionale", conclude Caiazza.