censura rossa
Conferenza Casapound, la sinistra occupa la sala stampa: "I neofascisti non entrano"
Camera dei Deputati mai così piena di parlamentari e giornalisti per essere un venerdì mattina: l'attesa ovviamente non è per le consuete interpellanze urgenti ma per la conferenza stampa sulla Remigrazione organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele. In apertura di aula le forze di opposizione si sono appellate alla presidenza della Camera, tornando a chiedere lo stop all'evento, che vede protagonisti esponenti dell'estrema destra: il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
E' di qualche ora fa, però, la nota del presidente Fontana che, pur dichiarando "inopportuna" la conferenza, sottolineava che "la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti". Già un'ora prima dell'inizio dell'evento la piccola sala stampa della Camera (35 i posti a sedere, mentre le richieste di accredito risultano essere molte di più) era piena, con diversi parlamentari di opposizione che hanno occupato i posti rimasti già nel corso della conferenza stampa precedente, quelle delle 10 sulla presentazione di un libro a cura di un altro deputato della Lega, Simone Billi.
"Neonazisti e neofascisti non sono benvenuti nelle aule del Parlamento. Abbiamo fatto rispettare la Costituzione". Lo dice Nicola Fratoianni che, insieme ad parlamentari di opposizione, ha presidiato gli ingressi della Camera per verificare che i partecipanti alla conferenza sulla remigrazione, tra i quali esponenti di Casa Pound, non entrassero a Montecitorio. "Questa è la casa della democrazia, la casa di Giacomo Matteotti, Umberto Terracini, Angela Gotelli, Teresa Mattei, Sandro Pertini, don Sturzo, sarebbe stato inammissibile se fascisti dichiarati fossero entrati in questa casa della democrazia oltraggiando la memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti", gli fa eco Angelo Bonelli. Anche Riccardo Ricciardi sottolinea: "Chi e' nazista, chi e' fascista qua non può entrare". Matteo Orfini, dle Pd, spiega: "Abbiamo fermato dei fascisti che volevano profanare il tempio della democrazia, abbiamo fatto il nostro dovere".
"L'antifascismo è una malattia mentale, è mafia. Hanno impedito a degli italiani di entrare in Parlamento. Questi sono gli antifascisti, dei prepotenti e arroganti". Così Luca Marsella di CasaPound parlando fuori Montecitorio assieme agli altri promotori del 'Comitato Remigrazione e riconquista' sull'annullamento della conferenza stampa inizialmente organizzata alla Camera grazie al contributo del deputato della Lega, Domenico Furgiuele. "Non possono esistere luoghi di rappresentanza istituzionale dove non ci è consentito parlare. È un atto politico mafioso, l'annullamento della conferenza è una vergogna", ha sottolineato dopo aver comunque ringraziato Furgiuele: "Abbiamo trovato un parlamentare che ci ha prenotato una sala perché condivide una proposta di legge. In quest'epoca di codardi è difficile trovare una persona che abbia il coraggio di andare fino in fondo però Furgiuele questa cosa l'ha fatta". "L'aula occupata dai parlamentari dell'opposizione - ha proseguito - è un atto intollerabile e insopportabile, una cosa che noi non possiamo accettare perché non stanno sbarrando le porte del Parlamento a Luca Marcella e al 'Comitato remigrazione e riconquista' ma stanno sbarrando le porte del Parlamento a centinaia di migliaia di italiani che da oggi hanno cominciato a firmare la nostra proposta di legge. Non farci entrare è un atto vergognoso. Noi torneremo qui non con 50mila firme che sono quelle necessarie a portare una proposta di legge di iniziativa popolare e depositarla alla Camera ma con centinaia di migliaia di firme perché abbiamo dalla nostra parte il popolo". Nei pressi dell'ingresso di Montecitorio i promotori del Comitato si sono imbattuti nel segretario di +Europa, Riccardo Magi, che ha mostrato un cartello con sopra l'immagine di Giacomo Matteotti e la scritta 'La storia vi osserva'. "La remigrazione non è deportazione, è l'esatto opposto perché la deportazione prevede i rastrellamenti nelle città. Noi non prevediamo questo nella nostra proposta di legge, non vogliamo la polizia come l'Ice", ha concluso Marsella prima di mostrare dei biglietti aerei: "Non siamo razzisti e la dimostrazione è che non vogliamo remigrare solo gli immigrati, noi vogliamo remigrare anche i parlamentari del Pd e quindi gli abbiamo portato dei biglietti aerei così possono imbarcarsi sulle navi delle Ong dove si sono già imbarcati per sincerarsi delle condizioni degli immigrati. I parlamentari del Pd non li ho mai visti fuori una fabbrica che chiude o difendere gli italiani dagli sfratti. Allora mi auguro che possano imbarcarsi un'altra volta e andare in Africa".