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Lega, “mai dire mai”. Vannacci apre le porte ad un suo partito e…

Luigi Frasca

"Mai dire mai nella vita". Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, lo dice in un'intervista al Messaggero Veneto che gli domanda se l'antico detto valga anche riguardo la nascita di una sua formazione politica. "Chi si è trovato innumerevoli volte in crisi, in pericolo di morte o paracadutato in situazioni impreviste o non pianificate, sottoscrive integralmente questo vecchio proverbio", aggiunge il vicesegretario della Lega. E a chi gli chiede se il suo obiettivo sia quello di raggiungere il vertice del partito risponde: "No. Io sono europarlamentare e cerco di fare al meglio questo lavoro. Lo stesso dicasi per il mio incarico di vicesegretario. Se poi qualcuno vorrà premiare questo impegno io non mi sono mai tirato indietro difronte a nuove responsabilita' e a nuove sfide”.

 

  

 

Negli scorsi giorni Vannacci, ospite di 'Realpolitik' su Rete4, si era invece soffermato sulle questioni di geopolitica: “Donald Trump fa gli interessi degli Stati Uniti e ormai lo conosciamo. Ma non è una posizione nuova, non ci scordiamo quali erano le frasi di uno dei più grandi diplomatici americani che diceva che gli Stati Uniti non hanno alleati, ma hanno interessi. Quindi dovremmo esserci abituati a posizioni di questo tipo da parte degli Stati Uniti. La domanda, secondo me, è al contrario. Quanto questa Europa, che fino a ora ha fallito in qualsiasi cosa abbia fatto, sia in grado di rispondere a questa provocazione degli Stati Uniti e di Donald Trump. Quanto Ursula von der Leyen che si è dimostrata perdente presentandosi come Mary Poppins in quel campo da golf in Irlanda e negoziando un trattato tra Stati Uniti ed Europa che è totalmente in sfavore degli dell'Europa e che vede l'Europa nelle mani di Trump, possa oggi condurre una trattativa di questo tipo, e se non si può invece di ritornare a quelle nazioni sovrane che fintanto che hanno avuto un ruolo hanno portato l'Europa a momenti di splendore”.