retroscena

Davos, il discorso di Lutnick fa imbufalire Lagarde: il retroscena sulla cena a porte chiuse

Andrea Riccardi

Un contrasto spettacolare di reazioni ha segnato alcuni degli eventi del World Economic Forum di Davos 2026: mentre il discorso di Mark Carney è stato accolto con una standing ovation dalla platea del Forum, un altro intervento tenuto la stessa sera - quello di Howard Lutnick, segretario al commercio degli Stati Uniti - ha scatenato un forte malcontento tra i presenti. Durante una cena organizzata da Larry Fink di BlackRock, co-presidente ad interim del Forum di Davos, Lutnick ha criticato le politiche europee sull'energia e l'economia globale, provocando un'ondata di fischi e proteste tra gli ospiti della serata, secondo più fonti internazionali. Alcuni presenti hanno descritto l'atmosfera come ''tesa'' e ''caotica'', con diffusi "buuu" che hanno interrotto il suo intervento.

 

  

 

La situazione è stata ulteriormente drammatica quando Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ha deciso di alzarsi e lasciare la sala mentre Lutnick parlava, secondo testimoni citati dal Financial Times. La reazione di Lagarde è stata interpretata come un segno della frattura negli equilibri transatlantici, in particolare su temi come i dazi, le mire sulla Groenlandia, l'energia e la cooperazione strategica con l'Europa.

 

 

Secondo le ricostruzioni, le dichiarazioni di Lutnick avrebbero sminuito l'Europa e il suo peso economico rispetto agli Stati Uniti, creando disagio tra diversi partecipanti europei presenti in sala. Oltre all'uscita di Lagarde, altre persone avrebbero mostrato evidente imbarazzo. Lutnick era seduto a un tavolo in fondo alla sala insieme, tra gli altri, al rappresentante commerciale Usa Jamieson Greer e all'amministratore delegato di BlackRock. Ultimo a intervenire nel corso della cena, il segretario al Commercio avrebbe criticato le politiche energetiche europee e il calo di competitività globale del continente, suscitando reazioni contrastanti tra applausi e fischi, secondo alcuni partecipanti. Il Wall Street Journal riferisce che la Bce non ha commentato l'accaduto, mentre un portavoce di Lutnick ha negato che qualcuno abbia lasciato la sala in modo affrettato. Il quotidiano cita inoltre un partecipante secondo cui Lagarde appariva semplicemente stanca. A Davos, Lagarde e altri leader europei hanno ribadito la necessità di una maggiore unità dell'Europa, soprattutto in una fase in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato nuovi dazi contro diversi Paesi europei, subordinandone il ritiro alla possibilità per Washington di acquistare la Groenlandia.