problema nazionale
La Spezia, Valditara in città dopo l’accoltellamento mortale a scuola. “Lo Stato è presente”
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è arrivato a La Spezia per il vertice con il prefetto, convocato dopo l'accoltellamento mortale di uno studente di 18 anni, avvenuto venerdì ad opera di un compagno di scuola. "Sono qui per dare la presenza dello Stato e ribadire la cultura del rispetto, il mio sostegno alla famiglia e alla scuola", ha detto prima di entrare in prefettura. Quanto alla possibilità di utilizzare il metal detector nelle scuole, il ministro sottolinea: "Ci sono esperienze positive". "C'è un'ispezione in corso, in modo molto positivo e costruttivo. Verificheremo, ma senza partire dal presupposto di una messa sotto accusa di qualcuno. Ho ritenuto opportuno accertare i fatti, ma dobbiamo instaurare un dialogo sempre positivo”, ha poi aggiunto Valditara.
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Il ministro dell'Istruzione e del merito ha anche rilasciato un'intervista al Giornale: “Il problema è l'aumento della violenza tra i giovani. Tutte le indagini sono d'accordo: da alcuni anni si registra un incremento dei fatti di violenza e della aggressività nelle nuove generazioni. Non è un fenomeno prettamente italiano. È chiaro che la scuola è coinvolta. È come quando esonda una vasca e l'acqua invade le stanze attorno. La violenza è all'interno della società e la scuola vive all'interno della società e non può non esserne contagiata. È un fatto tremendo. La fine atroce di questo ragazzo ha commosso tutti. Siamo vicini ai suoi genitori, alla sua famiglia, al loro grande dolore. E personalmente plaudo a quell'insegnante coraggioso che ha affrontato a mani nude l'aggressore e l'ha disarmato. Merita un encomio. È diventata una moda quella - evidenzia Valditara - di acquistare coltelli, anche online. Questa abitudine va stroncata. Nelle scuole in cui vi siano particolari problematicità su richiesta del preside e d'intesa con il prefetto si devono installare metal detector. Però tutto questo non basta. Serve una rivoluzione culturale”.