Maduro in manette

Meloni: "Intervento legittimo". Gasparri: "Non piangiamo per un regime comunista"

Angela Bruni

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni , ha avuto una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela. Nel corso della telefonata, spiega una nota di palazzo Chigi, è stato condiviso come l'uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del paese latinoamericano, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto. La premier ha definito legittima l'azione degli Stati Uniti che ha portato all'arresto dell'ex Presidente Nicolàs Maduro. Secondo il presdel Movimento Cinquestelle Giuseppe Conte è,  invece, "un precedente gravissimo": "Il nostro Paese deve fare di tutto per affermare i valori dello Stato di diritto e del diritto internazionale sempre, senza doppi standard".

"Sicuramente gli atti di forza susciteranno discussioni, ma la dittatura comunista non era certo garante di quel diritto internazionale che la sinistra si dimentica di invocare di fronte ai vari Chavez, Maduro o di fronte ai dittatori di Teheran", sostiene il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Vedremo se, come il mondo libero spera, il futuro sarà di democrazia per il Venezuela. Prioritaria per noi la sicurezza degli italiani numerosi da sempre in quel paese. Ricordiamo i viaggi dei grillini alla corte di Chavez e anche tutte le polemiche e i misteri che ne scaturirono. Vogliamo che ci sia la democrazia e la pace in ogni parte del mondo, senza guerre e armi, ma certamente non verseremo lacrime per una dittatura comunista. Per non dire poi delle attività di narcotraffico che avvelenano il pianeta".

  

"Nel frattempo Trump ha dichiarato che le major Usa gestiranno il petrolio del Venezuela e che gli Stati Uniti si occuperanno direttamente della transizione di governo del Paese sudamericano", interviene dall'estrema sinistra Nicola Fratoianni. "Fino a qualche anno fa erano costretti a inventarsi prove, come nel caso della guerra in Iraq e delle finte armi chimiche. Oggi non c'è più nemmeno bisogno di mentire. Perseguono con la forza gli obiettivi di sopravvivenza economica delle oligarchie statunitensi senza vergognarsi". Ma il senatore Pier Ferdinando Casini non vede chiaro negli obiettivi del raid: "Più passano le ore, più aumentano i dubbi su ciò che è successo in Venezuela. Ricordo che Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Sembra emergere una gigantesca sceneggiata in cui Maduro è stato (o si è) consegnato agli americani. Delcy al potere è un po' come se in Italia si sostituisse la Meloni con Bignami".8