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Elezioni Sardegna, il "precedente" degli exit poll: quando sapremo i risultati

La Sardegna sceglie il presidente di Regione e rinnova il consiglio regionale. Alle 19 aveva votato il 42,1% degli aventi diritto, l’1,2% in più rispetto a cinque anni fa alla stessa ora. In termini assoluti hanno deposto le schede nelle urne 610.028 su 1.447.753 elettori. A Cagliari città ha votato il 45,78%, un dato in calo rispetto al 48,16% di cinque anni fa alla stessa ora. L’affluenza definitiva si conoscerà dopo le 22, alla chiusura dei seggi. Domani lunedì 26 febbraio le operazioni di spoglio cominceranno alle 7 e dovranno concludersi alle 19.

Circa un milione e mezzo di elettori è chiamato al voto per la scelta del governatore e per il rinnovo del consiglio regionale della Sardegna. I candidati presidente sono quattro: Paolo Truzzu per il centrodestra con 9 liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Partito sardo d’Azione, Riformatori sardi, Alleanza Sardegna-Partito Liberale, Sardegna al centro 20Venti, Udc, Democrazia Cristiana con Rotondi); Alessandra Todde per il Campo largo a trazione M5s-Pd con 10 liste (Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Progressisti, Alleanza Verdi Sinistra, Uniti per Alessandra Todde, Sinistra Futura, Partito Socialista-Sardi in Europa, Fortza Paris, Demos, Orizzonte Comune); Renato Soru per la Coalizione sarda con 5 liste (Progetto Sardegna, Azione-+Europa-Upc, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Liberu, Vota Sardigna); Lucia Chessa per Sardegna R-esiste con una lista.

  

Lo spoglio di domani non sarà preceduto dagli exit poll. Torna alla mente il precedente del 2019, quando le dichiarazioni degli elettori ai seggi  indicarono fermamente un testa a testa tra Solinas e Zedda, quadro che si rivelò completamente opposto allo spoglio con tanto di inchiesta di spiegazioni ufficiali dei vertici Rai agli istituti di sondaggio.