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Germania, morto l’ex ministro delle Finanze Schaeuble. Era il volto dell’austerity

L’ex ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, è morto all’età di 81 anni. Schaeuble, volto dell’austerity tedesca, membro del Bundestag per oltre mezzo secolo, ha dedicato gran parte della sua carriera alla riunificazione della Germania. È stato membro del partito cristiano-democratico di centro-destra dal 1965 ed è diventato deputato nel 1972, diventando così uno dei politici più longevi della Germania. Era sulla sedia a rotelle dal 1990, dopo essere stato ferito e quasi ucciso da un uomo mentalmente disturbato nell’ottobre 1990. A riferire della morte del politico tedesco, dopo una lunga e grave malattia, è stata la sua famiglia all’agenzia di stampa Dpa. 

 

  

 

Nella sua carriera politica è stato ministro, leader della Cdu, capogruppo parlamentare e presidente del Bundestag tedesco. Maestro dei rigore dei conti pubblici, Schaeuble è riuscito a raggiungere, durante il suo mandato come ministro delle Finanze, lo ‘zero netto’. Aveva studiato giurisprudenza, e tra i suoi principali contributi alla Germania quello di aver negoziato il trattato di unificazione della Ddr dopo la caduta del muro di Berlino. Dal 1991 al 2000 ha guidato il gruppo parlamentare Cdu/Csu. Dopo che l’Unione perse il potere nel 1998, Schauble divenne leader del partito come parte del riallineamento della Cdu. Si dimise dall’incarico nel febbraio 2000, finito nel tumulto della vicenda delle donazioni al partito e dopo aver dichiarato di aver fatto una donazione di 100.000 marchi in contanti. Angela Merkel diventò la leader del partito. 

 

 

Dopo le elezioni federali del 2017, Schauble è stato eletto presidente del Bundestag, la seconda carica più alta dello Stato, come successore di Norbert Lammert. A Schauble è stata negata la carica più alta dello Stato, quella di presidente federale. Schaeuble lascia quattro figli e la moglie Ingeborg, con la quale era sposato dal 1969.