il caso

Giorgia Meloni sulla liberazione di Patrick Zaki: non mi aspetto riconoscenza

Nessun volo di Stato per non incontrare esponenti del governo Meloni ma l'accoglienza dell'università di Bologna e della città intera che gli sta preparando una festa in piazza in programma il prossimo 30 luglio. La liberazione di Patrick Zaki e il suo ritorno in Italia sono stati accompagnati da aspre polemiche. Ora il premier, però, decide di gettare acqua sul fuoco e ammette di non aspettare nessun gesto di riconoscenza. «Non mi aspetto riconoscenza, non mi interessa, era giusto farlo, l’abbiamo fatto e lo facciamo indipendentemente da ogni altra considerazione». Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal Tg1 chiude le polemiche sul no di Patrick Zaki al volo di Stato per tornare in Italia dopo che il governo italiano ha ottenuto la grazia per lui da parte del presidente egiziano.

 

  

 

 

«Penso che la grazia concessa a Patrick Zaki sia un altro segno del rispetto che l’Italia ha in questo momento e anche di un approccio diverso inaugurato con i Paesi del Nord Africa, un approccio rispettoso pur con le differenze che esistono tra noi. Per noi era un obiettivo importante e sono molto contenta di averlo centrato», ha detto Giorgia Meloni che ha raccontato come alla liberazione si sia giunti «con pazienza e con determinazione».