la segretaria

Elly Schlein, "sconcertante". Il caso Romagna fa saltare i nervi al Pd

Luca De Lellis

In certi casi l’assenza si nota più della presenza. Ed è quanto accaduto alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein, peraltro ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. L’alluvione che ha devastato diversi territori romagnoli imponeva alla nuova leader del Pd una partecipazione assidua, battente. Non è dato sapere se si sia mossa prima per dare una mano o portare la sua solidarietà, ma resta il fatto che solo dopo diversi giorni di assenza mediatica la Schlein è riapparsa nei luoghi del disastro. E questo non ha fatto altro che alimentare ancor di più gli scetticismi di chi, nel mezzo di un partito diviso come quello Dem, non la reputa adatta al ruolo che le è stato assegnato dalle elezioni primarie.

Per citarne una, l’ex ministro Pd Paola De Micheli – in base a quanto riportato da La Stampa - avrebbe raccontato di come il sindaco dem di Piacenza, Katia Tarasconi, in una riunione dei giorni scorsi con i colleghi del territorio, avrebbe ritenuto “sconcertante” l'assenza della segretaria. E il sentimento, per il quotidiano, sarebbe diffuso in tanti esponenti del partito. Poi Elly è riapparsa, esattamente nel tardo pomeriggio di ieri nelle zone danneggiate insieme a Beatrice Poli, sindaco di Casalfiumanese e Mauro Ghini, sindaco di Borgo Tossignano. E si è vista anche dalle parti di Lugo, in provincia di Ravenna, accompagnata dal primo cittadino Davide Ranalli, in visita al cantiere in cui si sta ricomponendo l'argine rotto dall’esondazione del fiume Santerno.

  

Negli ambienti Dem si ipotizza che i motivi per i quali Elly Schlein ha deciso di stare un po’ all’oscuro sarebbero legati alla volontà di non oscurare la presenza costante del presidente della Regione, nonché suo avversario nelle primarie, Stefano Bonaccini. Ma anche questo racconterebbe di come i rapporti interni al partito siano delicati. Ma ciò che più appare “sconcertante”, riprendendo le presunte parole di Tarasconi, è che al fianco di Bonaccini si sia vista di più il premier Giorgia Meloni che la sua oppositrice numero uno.