colpo di scena

Cospito, Meloni telefona in diretta a Palombelli: "Cosa ha fatto il governo"

Giorgia Meloni chiama in diretta e interviene a Stasera Italia, il programma condotto da Barbara Palombelli su Rete 4. Un colpo di scena inatteso con la premier che vuole puntualizzare alcune cose riguardo il tema della puntata che, naturalmente, è il caso della detenzione di Alfredo Cospito al 41 bis e lo scontro dopo l’intervento di Giovanni Donzelli di FdI alla Camera. "Abbiamo auto di funzionari dello Stato italiano che saltano nelle ambasciate, abbiamo continue minacce degli anarchici allo Stato, e la domanda è se il governo stia eccitando la piazza? Rimango allibita. C'è della gente che sfida lo Stato", afferma Meloni "e chiede di non applicare il carcere duro a mafiosi e terroristi, lo Stato rimane fermo sulle sue posizioni e ci si chiede se siamo noi a eccitare la piazza? Rimango di stucco, il problema qui non lo ha creato il governo". 

 

  

Palombelli chiede allora se non è stata data troppa importanza alla "sfida" degli anarchici allo Stato. "Mi perdoni, Barbara, da giorni i giornalisti mi fanno domande su questo tema, che evidentemente non abbiamo alimentato noi", replica la premier che ricorda i recenti attentati in diverse sedi diplomatiche italiane. "Il caso è montato non per volontà nostra, e il ministro Carlo Nordio ha affrontato il tema sul piano meramente tecnico", spiega Meloni che ricorda il trasferimento di Cospito, in sciopero della fame contro il regime di 41 bis, nel carcere di Opera proprio per tutelare la salute del detenuto.

"Ho letto titoli di giornali secondo cui Meloni vuole far morire in carcere Cospito, ho letto dichiarazioni di anarchici che dicono che colpiranno se qualcosa accadesse" al detenuto. "Consiglio responsabilità", dice con fermezza la premier. Insomma la sfida degli anarchici "non è al governo ma allo Stato, e questo ci riguarda tutti". Meloni ha concluso spiegando che non ha l'abitudine di chiamare le trasmissioni tv, ma di averlo fatto perché negli ultimi giorni ha visto "buttare in politica una questione che di riguarda tutti".