caos terzo polo

Il raptus di gelosia di Calenda. Così vuole zittire il "prezzemolino" Renzi

Aria di bufera nel Terzo polo. Secondo un rapidissimo retroscena di Dagospia, infatti, tra Carlo Calenda e Matteo Renzi si sarebbe già arrivati alla resa dei conti.

  

Il motivo della rabbia del primo nei confronti del secondo starebbe nell'eccessiva esposizione mediatica dell'ex premier. All'epoca della campagna elettorale, in effetti, Renzi aveva accettato di buon grado l'invito a fare un passo indietro rispetto a Calenda, che avrebbe rappresentato il front runner del cartello.

Una volta ottenuto il seggio, però, l'ex rottamatore è tornato a imperversare con interviste, ospitate in tv, post sui sociale. Al punto che si parla molto più di lui che dell' "altro" leader. Il quale avrebbe perso la pazienza. Perché ritiene che l'attività di Renzi come conferenziere a pagamento al soldo dell'Arabia nuoci all'immagine del partito. E perché mal tollera la spregiudicatezza strategica di Matteo, che è tornato a flirtare con Silvio Berlusconi.

L'idea di Calenda è di rimettere in riga l'alleato, ma solo dopo le Regionali. Al momento il leader di Azione preferisce non smuovere troppo le acque, perché alle prossime competizioni elettorali il Terzo Polo dovrà sopravvivere a un equilibrio precario, essendo alleato del Pd nel Lazio e avversario del Pd in Lombardia. Poi, dopo il voto, chiarita meglio la collocazione, sarà il momento della resa dei conti tra i due galli nel pollaio.