Il premier

Meloni si commuove al Museo ebraico: "Noi femmine e mamme siamo sensibili"

Giorgia Meloni si è commossa al Museo ebraico di Roma dove si trovava per la cerimonia della Chanukkià. Il premier non ha nascosto le lacrime: "Noi femmine ogni tanto facciamo questa cosa di essere troppo sensibili, noi mamme in particolare", ha detto.

 

  

Nel suo discorso, Meloni ha ricordato che "l’identità non è escludente". "Voi - ha detto rivolgendosi alla comunità ebraica - siete una parte fondamentale dell’identità italiana. E questo significa che l’identità non è qualcosa che esclude ma che aggiunge e rafforza tutti quanti. La nostra libertà non è scontata, si può perdere ogni giorno se non la si difende, lo vediamo in Ucraina un popolo ugualmente coraggioso". La Chanukkià è detta anche detta Festa delle Luci, ricorrenza che prevede che ogni sera, al tramonto, venga accesa una candela su un particolare candelabro a nove braccia chiamato chanukkià, appunto. La prima sera della festa si accende un lume del candelabro ed, e ogni sera, per otto giorni, se ne aggiunge uno in più, fino a che l’ottava sera si accendono 8, Gli otto contenitori per le candele sono tutti allineati alla stessa altezza mentre il nono - lo shammash, il servitore, quello che serve per accendere gli altri lumi - in una posizione diversa.