alta tensione
La solita arroganza francese: sui migranti siete perdenti. Salvini ribadisce: pugno duro
Mentre la Francia insiste nel chiedere sanzioni contro l'Italia e conferma che non prenderà i 3500 migranti che doveva accogliere secondo gli accordi, Matteo Salvini rilancia la linea di fermezza dell'Italia. E su twitter scrive: «Stretta in vista: multe, sequestri e più controlli. Il governo pronto al pugno duro sugli sbarchi». L'ennesima giornata di tensione tra Roma e Parigi sul tema dei profughi si consuma tra queste due dichiarazioni mentre a Ventimiglia la polizia francese intensifica i controlli alla frontiera e blocca qualsiasi tentativo di entrare da parte dei profughi. In mattinata il portavoce del governo francese, Olivier Veran, aveva confermato a Bfm-Tv che la Francia non accoglierà più le circa 3000 persone sbarcate in Italia, «di cui 500 entro la fine dell'anno» nell'ambito del meccanismo di solidarietà europea.
«L'Italia non mantiene l'impegno fondamentale nel meccanismo di solidarietà europea, non faremo quanto era stato previsto». Una chiara ritorsione per la decisione del governo italiano di non accogliere nei suoi porti la nave della Ong Ocean Viking, che trasportava 234 migranti, poi accolta venerdì in Francia, a Tolone. Per il governo francese, questo rifiuto è da parte di Roma un rifiuto degli accordi europei sull'accoglienza dei migranti, e va sanzionato, scrive la tv sul suo sito web. Ma Olivier Veran usa parole ancora più irritanti nei confronti del nostro Paese: «L'Italia è perdente perché c'è normalmente un meccanismo europeo di solidarietà, il che significa che un gran numero di Paesi europei, in particolare Francia e Germania, si impegnano in cambio del fatto che l'Italia accoglie le navi delle Ong».
Il sistema prevede che una dozzina di Stati, tra cui la Francia, accolgano volontariamente 8.000 migranti arrivati in Paesi cosiddetti in prima linea come l'Italia, ma ad oggi solo 117 sono stati ricollocati. A fianco di Parigi si schiera anche la Germania con le parole, pubblicate su twitter dell'ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling. «Nel 2022 sono già oltre 1300 le persone morte o disperse nel Mediterraneo -scrive - Un 12% dei sopravvissuti sono stati salvati dalle Ong. Loro salvano vite laddove l'aiuto da parte degli Stati manca. Il loro impegno umanitario merita la nostra riconoscenza e il nostro appoggio».
Intanto a Lampedusa, secondo il dato del sindaco Totò Martello nell'hot spot ci sono circa 1300 immigrati. I numeri oscillano a seconda di sbarchi e arrivi ma «non si svuota mai- dice Martello all'agenzia LaPresse - anche quando è "vuoto" ci sono almeno 700 persone». Di migranti è tornato a parlare in mattinata anche Papa Francesco, durante omelia e Angelus in occasione della VI Giornata Mondiale dei Poveri invitando a «rompere quella sordità interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei più deboli». «Anche oggi, molto più di ieri, tanti fratelli e sorelle, provati e sconfortati, migrano in cerca di speranza, e tante persone vivono nella precarietà per la mancanza di occupazione o per condizioni lavorative ingiuste e indegne ha detto il Pontefice - E anche oggi i poveri sono le vittime più penalizzate di ogni crisi».