smascherato

Rachele Mussolini sbugiarda Saviano sul pericolo Meloni: dorma sonni tranquilli

Il solito Roberto Saviano. Getta fango su chi non la pensa come lui. Questa volta è toccato a Giorgia Meloni, candidato premier in pectore. Saviano detto che Meloni rappresenterebbe un "pericolo" per la democrazia italiana. Nulla di nuovo sotto il sole, insomma. A stretto giro, però, non si sono fatte attendere la replica e la presa di posizione di Rachele Mussolini, consigliere comunale di Roma Capitale. «Il premier in pectore Giorgia Meloni ha scelto un profilo molto sobrio da quando sono state vinte le elezioni e, con il suo grande senso di responsabilità, si è immersa nello studio di dossier anche in continuità con il governo uscente. Credo che tanto Saviano quanto tutta la compagnia cantante possano stare assolutamente tranquilli: non ci sono né pericoli per la democrazia in Europa né di rigurgiti del passato - Rachele Mussolini, nipote del duce e consigliere capitolino, commenta così all’Adnkronos il presunto "pericolo" denunciato dallo scrittore campano - Le rassicurazioni che Giorgia Meloni ha continuato a dimostrare anche con la collocazione senza se e senza ma a fianco del popolo ucraino credo siano la più grossa dimostrazione di coerenza fatta in tempi non sospetti quando non c’erano le elezioni dietro l’angolo. Su questo possono dormire sonni tranquilli».

 

  

 

 

A commentare le dichiarazioni di Roberto Saviano c'è anche il pronipote del duce, Caio Mussolini. «Le querimoniose esternazioni di Roberto Saviano sono un misto tra il patetico e lo stucchevole. A sinistra il risultato del volere popolare attraverso le elezioni democratiche va bene solo quando a vincere sono loro - Caio Mussolini commenta così all’Adnkronos il presunto "pericolò, denunciato dallo scrittore campano - Dichiarare, come ho letto su un quotidiano, che "Meloni è uno spettro per l’Europa" e che sarebbe "l’antitesi di ciò che serviva all’Italia", oltre a essere solo una vacua affermazione, dimostra come questo pontificatore seriale viva oramai in un mondo alieno, lontano dalla realtà e dalle esigenze del popolo. In questo drammatico e delicato momento della nostra storia, per il bene dell’Italia sarebbe opportuno ponderare bene prima di blaterare su testate estere».