giornata elettorale

Elezioni, Berlusconi e lo show dopo il voto su Salvini e Meloni. Botta e risposta

Giornata di voto e di silenzio elettorale, almeno in teoria. Nella pratica, al tempo dei social, risulta impossibile o quasi rispettare il divieto e così praticamente tutti i leader finiscono con l’infrangere la norma. C’è chi lo fa direttamente al seggio, come Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, con quest'ultimo che in un bar di Milano dopo aver votato confessa ad alcuni esponenti del partito di essere "abbastanza convinto che voglio più voti della Lega. Con la Lega noi andiamo d'accordissimo, perché io ho nutrito un'amicizia fruttuosa con Matteo Salvini che è una brava persona. Matteo ha bisogno di essere un po' inquadrato, anche lui non ha lavorato mai".

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Parole che, una volta arrivare all'orecchio del segretario della Lega, vengono commentate in maniera soft: "Qualunque cosa dica, io a Silvio Berlusconi vorrò sempre bene lo stesso". A parlare, a mezzo social, c'è anche Giorgia Meloni che pubblica su Twitter, Facebook e TikTok alcuni post nel corso di una giornata caratterizza dal suo cambio di programma al seggio: invece di votare come previsto in tarda mattinata, la presidente di Fdi “vista la massiccia presenza di operatori dell'informazione registrata” – comunica una nota del partito di via della Scrofa – opta per un orario serale, “a ridosso della chiusura delle urne per consentire ai cittadini iscritti al suo stesso seggio elettorale di poter esercitare il diritto di voto in tranquillità e senza subire disagi, assembramenti e rallentamenti”.

Nessun contrattempo invece per il segretario della Lega che, dopo aver votato nel seggio di via Pietro Martinetti a Milano, parla senza problemi di tutto e di più. "Oggi sarà una bella giornata di partecipazione. Più gente vota, più l'Italia sarà forte e la politica sarà legittimata. Da domani non vedo l'ora di tornare a governare questo straordinario Paese con una squadra coesa, compatta coerente e di centrodestra – dichiara Salvini –. La squadra di governo in testa ce l'ho. Conto che la Lega sia la forza parlamentare sul podio: prima, seconda o terza al massimo”. E di numeri parla anche il leader di Forza Italia. "Supereremo il 10%. Io sono in campo per dare insieme a FI un contributo determinante e fare il regista del prossimo governo", assicura Berlusconi ad alcuni esponenti del partito riuniti al bar dopo aver votato a Milano. Nel seggio della scuola primaria di via Fratelli Ruffini il Cav si presenta insieme alla compagna Marta Fascina, e a margine rilascia altre dichiarazioni: “Non c'è nessuno di questi leader che abbia mai lavorato, ma per chi votiamo? Rimango solo io che ho lavorato, il cretino sono io".

A parlare, ma via social, c’è anche Meloni attraverso un ‘cinguettio’ su Twitter in cui si rivolge agli elettori sottolineando che “oggi puoi contribuire a scrivere la storia”. Il secondo messaggio della leader di Fdi è affidato poi a un breve video su Facebook dove prima compare l’attore e doppiatore Pino Insegno che afferma “Signori, verrà il giorno della sconfitta”, e poi sbuca Meloni che aggiunge “Ma non e' questo il giorno, sapete cosa fare!". Infine, stavolta su TikTok, Meloni pubblica un altro filmato dove si mostra tenendo tra le mani due meloni. "25 settembre, ho detto tutto", afferma chiudendo con un occhiolino in favore di telecamera.

Per quanto riguarda Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, prima di entrare all'istituto Giovanni XXIII-Piazzi a Palermo, dove poi ha votato, si è fermato davanti alla lapide commemorativa del giudice Cesare Terranova per rendervi omaggio. Oggi infatti ricorre il 43esimo anniversario dell'uccisione del giudice, morto in un agguato mafioso nel quale è rimasto vittima anche il suo agente di scorta, il maresciallo di polizia Lenin Mancuso. Nella Capitale hanno invece votato il premier Mario Draghi, il segretario dem Enrico Letta, il presidente del M5s Giuseppe Conte e il leader di Azione, Carlo Calenda. Anche per quest’ultimo, all'uscita del seggio, qualche parola concessa in favore di telecamere: “Votate liberamente, consapevolmente e come diceva Pericle 'un cittadino che non si occupa dello Stato noi non lo consideriamo innocuo ma inutile’. Come passo la giornata? Angosciato”.