verso il 2023

M5s, Di Maio se ne va e rinnega. Come cambiano le alleanze

Christian Campigli

Una piccola rivoluzione. Una decisione attesa da settimane, confermata ieri, in una giornata convulsa. Uno scossone, che apre scenari nuovi e, per certi versi, difficili da prevedere per l'immediato futuro. La scissione all'interno del Movimento Cinque Stelle rappresenta un vero e proprio terremoto per la politica italiana. Ma non tanto per la fine dei grillini, le difficoltà di tenere unito ciò che resta del partito trionfatore alle politiche del 2018 da parte di Giuseppe Conte o per il possibile ritorno di Alessandro Di Battista.

  

Detto che, da oggi, le possibilità di un crollo del governo Draghi sono tra l'improbabile e l'impossibile, potrebbero invece cambiare le alleanze in vista delle prossime elezioni di marzo 2023. Che farà il Partito Democratico? Questo è il vero interrogativo del momento. Continuerà nella strada maestra, disegnata da Nicola Zingaretti, del campo progressista accanto a ciò che resta del Movimento o si aprirà anche alla nuova formazione guidata dal ministro degli Esteri? Oppure Enrico Letta guarderà al centro, a Matteo Renzi e Carlo Calenda? Impossibile mettere insieme, nella stessa coalizione, il nativo di Rignano e l'avvocato del popolo. Il segretario dem ne è ben consapevole e, in queste ore, sta intensificando colloqui e riunioni. Con i suoi fedelissimi. Per capire quale sia la decisione giusta da prendere. Quella in grado di far vincere ai progressisti le elezioni. Una scelta che condizionerà anche il centrodestra.

I conservatori son tutt'altro che uniti, al di là delle parole di circostanza. Dentro Forza Italia c'è una corrente che ha un'enorme voglia di staccarsi da Salvini e Meloni e provare a riformare il grande centro. Dalla Carfagna a Elio Vito, fino allo stesso Brunetta, non sono pochi i forzisti stanchi della deriva populista della coalizione. Come spesso capita in politica, la prima decisione ne scaturirà altre due, forse tre. Un domino che, appena partirà, potrà ridisegnare alleanze e coalizioni, in vista del voto politico di marzo 2023.