al voto

Election Day, a Viterbo la partita elezioni è aperta

Gianni Di Capua

Nella Tuscia si vota a Viterbo e in altri 7 Comuni: Montalto di Castro, Ronciglione, Capranica, Castel Sant’Elia, Capodimonte, Barbarano Romano e Latera. Occhi puntati sul capoluogo, dove il primo dato disponibile, quello definitivo sull’affluenza, che arriverà stanotte dopo la chiusura dei seggi alle 23, già dirà qualcosa sugli umori dell’elettorato. È infatti interessante capire se le divisioni a destra e a sinistra avranno avuto l’effetto di disamorare ancora di più i viterbesi dall’esercizio del voto (come si aspettano in molti) oppure no. Inoltre, posto che sembra scontato che si andrà al ballottaggio, c’è curiosità di conoscere chi, oltre alla quasi certa Chiara Frontini, si giocherà il turno fissato per domenica 26 giugno.

Sono 8 i candidati a sindaco a Viterbo, la metà dei quali donne. Le liste sono invece 24 e gli aspiranti consiglieri quasi 800. Il centrodestra, dopo aver condannato a morte l’amministrazione Arena, si presenta diviso in tre parti: Fratelli d’Italia con candidata sindaca l’ex assessora ai lavori pubblici Laura Allegrini (tre le liste a suo supporto); Lega, Forza Italia, Fondazione e Udc con l’ex assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini (due liste); e gli azzurri dissidenti guidati dall’ex sindaco Giovanni Arena, che, insieme all’ex assessore Elpidio Micci, a Paola Bugiotti e a Isabella Lotti (compagna del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, anche lui di FI), si presenta nella lista Viterbo cresce a sostegno della candidata dem Alessandra Troncarelli, attuale assessore regionale ai servizi sociali. Otto le liste a sostegno di quest’ultima: Pd, Viterbo Cresce, Viterbo sul serio-Viva Viterbo, M5S, Noi insieme per Viterbo, Fare per Viterbo, Viterbo dei cittadini, Lista Contatto.

  

 

 

 

 

Altrettanto poderosa è l’armata civica di Chiara Frontini: per lei 6 liste, compresa quella di Vittorio Sgarbi. L’ex vicesindaca Luisa Ciambella, dopo l’abbandono del Pd, si presenta invece con due liste: Per i beni comuni e Viterbo la Splendida. Completano il quadro due imprenditori outsider: Marco Cardona, candidato di Italexit, e Giovanni Scuderi alla testa della lista Cambiamento. Infine, troviamo l’ex sindacalista Carlo D’Ubaldo. Quest’ultimo, con la sua Sinistra per Viterbo, rimette insieme i cocci della gauche viterbese più radicale e resistente. Dopo la fine anticipata dell’amministrazione Arena, sono in ballo a Viterbo anche gli equilibri politici della Tuscia. Dal risultato dipenderà in particolare il futuro risiko delle candidature alla Pisana e al Parlamento. In tutto sono 77.487 i cittadini della provincia chiamati al voto amministrativo: a Viterbo 53.05, a Montalto di Castro 7.207, a Ronciglione 6.982, a Capranica 5.110, a Castel Sant’Elia 2064, a Capodimonte 1.504, a Barbarano Romano 867 e a Latera 661.