coalizione divisa

Il centrodestra ha la maggioranza in Italia anche se litiga: il verdetto dei sondaggi

Daniele Di Mario

Se si votasse oggi per le elezioni politiche il centrodestra vincerebbe a mani basse e, con l’attuale legge elettorale, avrebbe una maggioranza solida e autosufficiente per governare. A dirlo è la Supermedia YouTren/Agi, media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Il centrodestra, secondo la Supermedia, sarebbe al 49%. La ponderazione di ieri, che include sondaggi realizzati dal 5 al 18 maggio, è stata effettuata ieri sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 17 maggio), SWG (9 e 16 maggio) e Tecnè (7 e 14 maggio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it. Nello specifico, Fratelli d’Italia fa un salto di oltre un punto portandosi nettamente in testa con il 22,4%. Tale balzo avviene principalmente a scapito degli altri partiti di centrodestra (Lega e Forza Italia perdono quasi mezzo punto a testa), ma anche Pd e M5S arretrano leggermente (-0,2% per entrambi). Il Centrodestra gode della spinta di FdI fa cifra tonda al 49% (+1,6). Sale anche la maggioranza Draghi e arriva al 69,4 (+0,4). Così gli altri partiti: Pd 21% (-0,2) Lega 15,6 (-0,4) M5S 13,0 (-0,2) Forza Italia 8,3 (-0,4) Azione/+Europa 4,5 (+0,1) Italia Viva 2,5 (+0,2) Italexit 2,2 (-0,1) Verdi 2,0 (=) Sinistra Italiana 2,0 (+0,2) Art.1-MDP 1,8 (+0,1)

 

  

 

All’interno della maggioranza di Draghi i giallorossi (Pd-M5S-Mdp) si attestano complessivamente 35,8% (-0,4), mentre il centrodestra di governo (Lega-FI-Toti) guadagna lo 0,4% portandosi al 26,6. Il centro liberale è invece al 7%. Quanto alle coalizioni, il centrodestra, come detto, vola al 49% (+1,6) e stacca il centrosinistra fermo al 28. Il M5S perde lo 0,2% e scende al 13, LeU 3,8 (+0,2). Gli altri partiti contano il 6,2% (-1,7). Se i grillini e LeU si alleassero con il centrosinistra, la formazione progressista sarebbe comunque sotto al centrodestra, staccato di 4,2 punti percentuali (49 a 44,8). Dati che vengono confermati anche dal sondaggio realizzato da Noto per Porta a Porta e relativo alla percezione degli italiani sulla guerra tra Russia e Ucraina. Gli italiani sono favorevoli (52%) all’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia: il 37% dice sì a un ingresso immediato, il 15% è favorevole ma non in questa fase. I contrari sono il 33%, mentre il 15% non esprime la propria opinione. Sull’invio delle armi all’Ucraina i contrari sono il 47% (in crescita dal 5 aprile: erano il 44%), i favorevoli sono il 41%. Per quanto riguarda le intenzioni di voto, per il campione di Noto, Fratelli d’Italia oggi sarebbe il primo partito italiano con il 22,5 % (con una crescita dell’1,5% rispetto alla precedente rilevazione del 5 aprile). Un dato in linea quindi con la Supermedia YouTrend/Agi. Seguono il Pd 20% (+0,5), la Lega con il 16,5% (-1,5%). Quarto il M5S con il 12% (-1,5%) poi Forza Italia al 7,5% (+0,5%) seguita da Azione al 5% (+1%). Quindi Italia Viva con 3,5% (+0,5%), Italexit al 2,5% (+0,5%). Seguono, stabili, Noi con l’Italia al 2%, Coraggio Italia 1.5%, Verdi 1.5%, Leu-Art1 1.5% e Sinistra Italiana 1%.

 

 

Noto ha anche dato un valore complessivo agli schieramenti: il centrodestra (FdI-Lega-FI-centristi) raggiungerebbe il 50%, mentre il centrosinistra (Pd-M5S-LeU-Si-Verdi) il 36%. Gli altri di centrosinistra (Azione, Italia Viva e +Europa) hanno complessivamente l’8,5%. Mentre i non coalizzati raggiungono il 5.5%. Inoltre Noto ha simulato lo scenario che prevede una possibile divisione nel centrodestra. Se FdI si presentasse separata dagli altri partiti della coalizione otterrebbe il 24%, la Lega scenderebbe al 14%, FI al 6%, Noi con l’Italia al 2% e Coraggio Italia all’1%. Se infine si formasse una formazione politica che unisse Lega e Forza Italia il voto sarebbe così distribuito tra le forze del Centrodestra: FDI 24,5%, Lega-FI 22,5%, Noi con l’Italia 2% e Coraggio Italia 1.5%.