lo scenario

Il centrodestra si prepara a governare: Carlo Nordio premier, Matteo Salvini all’Interno e Giorgia Meloni agli Esteri

Vittorio Sgarbi traccia gli scenari futuri che devono attendere il centrodestra. Il deputato è stato intervistato da Affari Italiani e ha voluto mettere in pubblica piazza i problemi che sono sorti tra gli alleati dopo le elezioni del Quirinale: “Sto presentando le liste in tutti i comuni principali che vanno al voto il prossimo 12 giugno e vedo che c'è più divisione che alleanza nel centrodestra. Chi presenta il suo candidato e chi ne contrappone un altro. Al momento c'è una situazione di incertezza che rischia di pregiudicare anche le elezioni politiche. È bene che Salvini e Meloni trovino un accordo. Se ci fosse una tentazione centrista da parte della Lega, che potrebbe seguire Forza Italia su questa strada, il rischio sarebbe quello che Fratelli d'Italia decida di andare al voto da solo, facendo un ottimo risultato come i grillini nel 2018 ma senza una maggioranza certa in Parlamento”.

 

  

 

Se il centrodestra vincesse le elezioni chi guiderebbe il governo tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni? Sgarbi non ha dubbi nel rispondere al quesito: “Temo nessuno dei due. Teoricamente, visto che comandano i numeri, tra un anno Meloni dovrebbe essere premier. E non è impossibile perché è una donna e perché i conservatori hanno una dimensione politica, anche a livello europeo, diversa dalla destra. Però può darsi che trovino una persona terza, un personaggio storico di centrodestra per Palazzo Chigi con Meloni ministro degli Esteri, Salvini all’Interno. Secondo Silvio Berlusconi potrebbe essere di nuovo Mario Draghi, ma dubito che Meloni, che prenderà più del 20%, accetti questa soluzione. Il nome in grado di mettere tutti d'accordo - conclude Sgarbi - potrebbe essere quello di Carlo Nordio, si troverebbe un equilibrio perfetto con esponenti finalmente eletti al governo”.