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Regione Lazio, nel centrodestra si lavora già alle elezioni del 2023; ecco la commissione guidata da Giubilo

Pietro De Leo

Le elezioni regionali nel Lazio sono meno lontane di quanto si possa immaginare ed una commissione di area centrodestra, composta da svariati profili (imprenditori, medici, giornalisti, giuristi, esponenti del mondo associativo, professionisti) si è messa a lavorare stilando un documento di proposte dal titolo “Briefing Lazio ’23”. La Commissione è stata formata, attorno al contenitore di “Realtà Nuova", dal senatore Domenico Gramazio, e la guida è stata affidata a Pietro Giubilo, già sindaco di Roma e da sempre impegnato nell’associazionismo d’area. Rilevante è il punto politico di partenza che si coglie nella premessa del documento. Per il centrodestra, si legge “occorre la massima compattezza e renderla evidente”. Un tema vivo e sentito, considerando le difficoltà con cui il centrodestra è arrivato a trovare la sintesi su un candidato unitario alle Comunali di Roma dello scorso anno e, ancor prima, il fatto che nel 2013, proprio per le Regionali, l’area si presentava con due candidati. Dunque, occorre “giungere rapidamente e anticipatamente all’unitaria scelta” di chi correrà per il Palazzo sulla Colombo, e poi “predisporre per tempo un programma frutto di un vasto coinvolgimento delle forze sociali e una sua adeguata valorizzazione”.

 

  

 

E di proposte il paper, di 25 pagine, ne fornisce numerose, su tutti i temi, partendo da una disamina critica degli ultimi anni di amministrazione regionale. Al capitolo salute, per esempio, viene segnalata “l’assenza di programmazione”, e nel contempo invocata la necessità di “ridefinire il rapporto tra offerta pubblica e operatori privati in termini di reale competitività e di complementarietà e pertanto da un lato uscire da sistemi che presentano forti caratteri clientelari nelle scelte della dirigenza amministrativa e sanitaria, e dall’altro valorizzando l’iniziativa privata, soprattutto per le sue implicazioni di ricerca ed innovazione tecnologica”. Al tema trasporti, viene teorizzato il "potenziamento delle nuove tecnologie”, l’ “adeguamento e l’ampliamento della rete e degli interscambi, nella specializzazione della funzionalità tra bus extraurbani e ferrovie”. Inoltre, viene proposta “la possibilità di realizzare, per quanto riguarda l’area metropolitana romana, negli immobili presso le stazioni e gli snodi di interscambio, centri integrati a servizio dei quartieri e come elemento di riqualificazione delle periferie”.

 

 

Spazio anche al tema dell’inclusione sociale dei più giovani, su cui si pone l’obiettivo di “sviluppare l’offerta formativa, soprattutto quella connessa alle filiere tecnico-professionali innovative. La sinergia tra istituzioni, università, istituti finanziari e industria appare una logica da percorrere più ampiamente”. Raggiunto dal Tempo, Pietro Giubilo, che coordina il pool programmatico, spiega: “abbiamo voluto elaborare una strategia di programma, indicando quale riteniamo sia la strada da seguire per ogni singolo tema”. E, aggiunge, “vogliamo presentare il risultato di questo lavoro agli organismi politici del centrodestra, nella consapevolezza che occorre iniziare a lavorare, da subito, in questa direzione”.