retroscena al colle

Molti odiano Draghi, cosa dice Sgarbi sugli "scoiattoli" del Quirinale

Federica Pascale

“Dentro i Cinque stelle ci sono, tolto il blocco di Di Maio, moltissimi che odiano Draghi”. Lo afferma Vittorio Sgarbi, ospite della puntata di lunedì 24 gennaio di Quarta Repubblica, il talk di approfondimento politico condotto da Nicola Porro su Rete4. “Draghi ha i suoi nemici principali in Conte e in tutti gli ex cinque stelle”.

 

  

 

 

 

 

Sgarbi ne è certo, la strada dell’ex presidente della Bce non è spianata e il centrodestra ha ancora ampio margine di manovra. “Se uno vuol cercare un po’ di materia lì intorno, fa poca fatica”. Dunque, l’elezione di un candidato di centrodestra che sia condiviso non è così remota. Sgarbi suggerisce il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati: “È una donna, e questo va bene. È di Forza Italia, quindi onora il "caduto" che si è ritirato. Ed è il Presidente del Senato”. A differenza dei rischi che correva Berlusconi, “per il pregiudizio che si porta dietro”, la Casellati sembra essere la scelta ideale. “Pur di evitare Draghi, con un accordo centrodestra-Renzi, tutti i voti che mancano arrivano in discesa. Senza fatica”. “Sono i famosi scoiattoli che sono pronti a correre, non per Berlusconi o per la Casellati, ma contro Draghi perché lo odiano”.

Poi Porro fa cinque nomi che, secondo lui, potrebbero essere i papabili candidati del centrodestra: Casellati, Nordio, Frattini, Pera e Moratti. Questa la short list, alla quale, però, Sgarbi aggiunge Gianni Letta che “potrebbe avere un consenso molto ampio” e sarebbe più che gradito anche da Silvio Berlusconi. Particolare non da poco è che nella prima votazione, a spoglio concluso, sono risultate 672 schede bianche e, fa notare Sgarbi, è proprio questo il quorum per eleggere il Presidente della Repubblica.