la corsa al colle

Otto e mezzo, Sallusti affonda Enrico Letta sul Quirinale: "Perché il Pd è senza candidato"

Giada Oricchio

“Il Pd non fa un nome per il Quirinale perché non ce l’ha”. Alessandro Sallusti, direttore di “Libero”, ospite di “Otto e Mezzo”, il talk di approfondimento politico di La7, lunedì 17 gennaio, scopre le carte che il centrosinistra prova a mantenere coperte. La candidatura di Silvio Berlusconi al Colle è ritenuta un “vicolo cieco” dal segretario del PD, Enrico Letta, e anche nel centrodestra non tutti ci credono al di là delle dichiarazioni di circostanza. Prova ne è che il fondatore di Forza Italia non ha sciolto la riserva e che nel pomeriggio il leader della Lega, Matteo Salvini, ha messo l’accento sulla necessità di vedere i numeri, quasi come a volersi sfilare.

Una notizia che Sallusti ha commentato con realpolitik: “Né Salvini né Meloni vogliono immolarsi su una candidatura che non ha destino. Riconosco a Salvini e Meloni il diritto di non andarsi a schiantare, se fallisce Berlusconi anche loro non ne uscirebbero vivi. Berlusconi non è un kamikaze, scioglierà la riserva poco prima del voto”. Cioè qualche minuto prima delle 15 di lunedì 24 gennaio quando inizieranno le votazioni per il sostituto di Sergio Mattarella. Se però il centrodestra almeno un nome lo ha fatto, il centrosinistra si è limitato a tracciare l’identikit del futuro presidente della Repubblica (“un nome di alto profilo e alta moralità”) e a definire “irricevibile” il nome di Berlusconi chiedendo che “la scelta sia ampiamente condivisa tra tutte le forze politiche”.

  

Ma per il direttore Sallusti la verità è un’altra e la racconta su sollecitazione della conduttrice Gruber: “Letta e Conte non scoprono le carte? Non ho mai visto farlo con una settimana di anticipo, ma credo che il silenzio risponda a una sostanza cioè non hanno un candidato anche perché deve essere un nome condiviso da larga parte del centrodestra. Per la prima volta nella storia la sinistra non ha i voti e non li ha nemmeno con il M5S. E in più non hanno un nome. Fanno presto a dire no a Berlusconi e quindi? Sperano sempre in un candidato che provenga dalle loro fila, secondo me è messo peggio Letta di Salvini. Letta deve girarsi intorno per vedere di portare a casa qualcosa”.