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Troppo vecchio per sfidare Berlusconi, Prodi si sfila dal Quirinale

Giorgia Peretti

“Un attentato alla provvidenza”, Romano Prodi si smarca dalle presunte candidature per la corsa al colle. L’ex premier, ospite a “Che tempo che fa” domenica 31 ottobre, ha escluso in maniera perentoria qualsiasi velleità di rientrare tra papabili per il Quirinale. Se il nome di Silvio Berlusconi continua a riecheggiare per la successione di Sergio Mattarella, tra gli sfidanti pare non ci sarà quello Prodi. “Lo vuole sfidare anche su questo terreno?”, chiede il conduttore, Fabio Fazio. La sfida per la nomina di presidente della Repubblica accanto a Berlusconi non se la augura “nemmeno per sogno”. “Per il Quirinale? Ma neanche per scherzo! No, perché prima di tutto so benissimo di non avere i voti necessari su questo aspetto, lui pensa di averli e quindi è un’altra cosa.  Il prossimo anno avrò 83 anni, +7 fa 90, mi sembra un attentato alla provvidenza. Lui ne ha molti di più, si vede che ha una provvidenza diversa”, risponde Prodi.

 

  

 

 

 

 

 

Fazio sottolinea che l’importate è l’età percepita, non quella anagrafica. Prodi risponde ironico: “Quello che conta lo aveva detto è l’età percepita non è l’età anagrafica”. Prodi chiosa: “Io mi percepisco un infante, ma ne ho già 82”. Discorso chiuso per Fabio Fazio. Ultimo commento sulle mosse del leader di Forza Italia, in merito alla vicenda del disegno di legge Zan. Il conduttore chiede: “all’interno del centrodestra Berlusconi si è appiattito sulle posizioni di Lega e Fratelli d’Italia?”. Prodi lo definisce un atteggiamento razione vista la sua candidatura al Quirinale: “si è appiattito, non può mica fare altro. Lui dichiara di voler andare al Quirinale, bisogna pure che parta da una base condivisa. Non si può permettere di litigare la Lega o con FdI. Poi non so quello che ha in mente ma il suo comportamento è ovvio, è razionale”.