corsa al colle

Ha l'età del dattero non lo vedo al Quirinale, i dubbi di Feltri su Berlusconi

Giorgia Peretti

Si discute sulla partita del Quirinale nello studio de “L’Aria che tira”, lunedì 25 ottobre. Silvio Berlusconi viene presentato come il principale candidato per la corsa al colle, nella trasmissione condotta da Myrta Merlino. Ma la voce fuori dal coro è rappresentata da Vittorio Feltri, il direttore nonché fondatore di Libero, che durante il suo intervento esprime la propria perplessità sulla figura del leader di Forza Italia. Secondo Feltri sarebbe il momento di allargare la lista dei candidati con figure di rilievo femminili come la ministra della giustizia, Marta Cartabia: “Penso che la Cartabia sarebbe perfetta al Quirinale. Io voterei per lei però purtroppo non posso votarla e quindi speriamo che il mondo politico, che non è stato in grado neanche di esprimere un presidente del consiglio, la proponga”. Poi prosegue l’affondo: “questa politica ormai non è più in grado di combinare niente di positivo a parte le solite liti”. La candidatura della ministra Cartabia, per Feltri sarebbe “un segnale che anche le donne non sono come si dice strutturalmente diverse”.

“E Silvio Berlusconi?”, chiede la Merlino. Feltri sentenzia: “Berlusconi ha l'età del dattero non credo che sia il caso di mettere al Quirinale una persona di 85 anni che teoricamente dovrebbe rimanere poi nel palazzo fino al fino al 92 anni, lui insomma no”. Il direttore di Libero poco dopo ribadisce: “Io sarei felicissimo se Berlusconi venisse eletto il problema è che non è possibile. Non sono contrario a lui ma ha 85 anni ed è improbabile che venga votato con un numero sufficiente di voti. Dopo questo improbabile non significa che non possa accadere. Farebbe anche ridere che il povero Berlusconi dopo che gliene hanno fatte di tutti i colori anche in Parlamento, tant'è che lo hanno cacciato, se dovesse poi chiudere la sua brillante avventura umana al Quirinale mi farebbe veramente piacere ma anche ridere. Perché ciò significherebbe rinnegare tutto quello che è stato fatto contro di lui, e mi farebbe molto piacere ma se devo dare una valutazione diciamo così lucida e razionale dico che è in tutto improbabile che venga eletto”.