da infettivologo a esperto

Tagadà, Bassetti si butta sempre di più in politica: dalle elezioni un messaggio a Salvini-Meloni sul vaccino

Matteo Bassetti negli ultimi mesi ha spesso criticato le posizioni di una parte del centrodestra sul vaccino e sul green pass. Il Direttore Clinica Malattie Infettive Policlinico San Martino di Genova è ospite della puntata del 20 ottobre di Tagadà, programma di La7 sotto la conduzione di Tiziana Panella, che lo interroga su un possibile cambio di rotta sull’argomento Covid di Giorgia Meloni e Matteo Salvini: “Mi auguro vivamente che abbiano capito che quelle posizioni non andavano bene da persone intelligenti quali sono. Gli italiani hanno dato una risposta forte, hanno creduto molto in Draghi, nella campagna vaccinale, nel green pass. Faccio una lettura dal punto di vista medico, dalle elezioni c’è stato un segnale che va colto, anche per quel che riguarda gli aspetti sanitari. Gli italiani si sono resi conto che la reazione avuta da quando ci sono Draghi e Figliuolo è stata ottima.  Non è che andiamo a dire al mondo che siamo i migliori, sono i dati che parlano”.

 

  

 

La Panella sottolinea le parole dell’infettivologo Bassetti su Figliuolo, proprio nei giorni in cui l’ex commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, è finito nel registro degli indagati sulle mascherine: “A noi come San Martino non sono arrivate, ma so di altri ospedali dove sono arrivate. Mi pare abbastanza evidente che da quando è entrato il governo Draghi le cose sono molto cambiate sulla gestione della pandemia. Il Cts parla con una voce unica, ha preso decisioni di buon senso. Figliuolo ha fatto un lavoro eccezionalmente straordinario. Negare questo è negare un’evidenza. Dovrebbero essere orgogliosi tutti di questo. Destra, sinistra, centro, sopra e sotto. Aver fatto diventare i vaccini un argomento di lotta politica è stato un errore assoluto. I vaccini - conclude Bassetti - non sono né di destra né di sinistra. I vaccini sono di tutti e per tutti”.