fucilata

In altri Paesi si sarebbe già dimessa, bordata Salvini alla Lamorgese

La ministra Lamorgese si deve dimettere? «Chiedo che faccia il ministro. Poi in un paese normale, in qualsiasi altro paese al mondo, un ministro dell’Interno avrebbe già dato le dimissioni. Un assalto alla sede di un sindacato non può essere colpa della sfortuna». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato a Fuori dal Coro, in onda su Rete 4.

«Non è possibile usare gli idranti, i lacrimogeni e gli sfollagente coi lavoratori portuali e gli studenti e lasciar mettere a ferro e fuoco sedi sindacali, vetrine pronti soccorso da parte di criminali, dementi, hanno un’idea politica».

  

Il leader della Lega ha parlato anche di un eventuale strappo dal premier Draghi: «Uno strappo dal governo da parte della Lega? »Fantasie. No, noi stiamo lavorando. Ho sentito Draghi, i nostri ministri. In ballo ci sono 8 miliardi di tasse in meno, le pensioni e il futuro del nostro Paese. Lavoro in questo governo per tagliare almeno un po' di tasse«.

Poi un passaggio sulle elezioni nella Capitale: «Nelle grandi città, dove governava il centrosinistra, ha rivinto il centrosinistra. Abbiamo perso l’occasione di cambiare, abbiamo sbagliato noi, non vado a cercare scuse. Se riperdi in una città come Roma, gestita malissimo tra cinghiali, immondizia, buche, buchi di bilancio, autobus in fiamme, evidentemente non siamo stati abbastanza bravi. Un dato su cui riflettere e su cui magari rifletterà anche Letta dopo che avrà smesso di stappare lo champagne, è che più di metà della gente non è andata a votare».