Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Silvio Berlusconi, l'ultimo agguato dei giudici per processare il Cav

Francesco Storace
  • a
  • a
  • a

Ma lasciatelo in pace. Ormai siamo al processo eterno a Silvio Berlusconi, questa noiosissima storia del Ruby ter non la sopportiamo più. Non siamo noi cittadini i giudici delle procedure. Non abbiamo la pretesa di stabilire se ha ragione la difesa del Cavaliere, se le preoccupazioni dei medici per la salute di Berlusconi sono fondate, o se deve vincere il convincimento del tribunale che vogliono a tutti i costi andare avanti in un dibattimento che si trascina da troppo tempo.

Sappiamo che prevale la stanchezza persino a leggere le notizie che provengono dal palazzo di giustizia. E ci chiediamo che senso abbia la caccia alla sentenza contro un imputato eccellente. Tra storia e reato. La politica italiana ha vissuto drammaticamente persino la storia di Ruby, ci hanno speculato per tantissimi anni. Che cosa si pretende adesso? 

Volete trascinare in galera Berlusconi mentre c’è chi invece lo preferirebbe al Quirinale? Anche questo processo diventa una testimonianza del peso strabordante della magistratura in Italia. Su una politica fin tropo debole. Hanno timore che salga al Colle? Si dice: ma la giustizia deve fare il suo corso. Ma che giustizia è quella che giudica a tanta distanza dai fatti – veri o presunti – un leader politico che vanta ancora un’autorevolezza internazionale?

Ci sarebbe un’idea da suggerire al tribunale: spostate la prossima udienza 1 gennaio 2060, ai fatidici 120 anni di durata della vita del Cavaliere secondo quanto vaticinava di se stesso proprio lui nei ruggenti anni di governo.

Ma temono che sarebbe ancora lì, non si vogliono rassegnare alla vitalità – e anche a un fascino politico che non muta pure di fronte a consensi che è inevitabile che calino col passare del tempo – di un leader che ha vissuto un’esistenza straordinaria.

Perché l’Italia dovrebbe tornare a spaccarsi di fronte ad un verdetto, sia esso di innocenza o colpevolezza, sulla sorte di Silvio Berlusconi? Sul caso Ruby, poi. Ma che senso ha, vorremo chiedere a tanti giuristi della domenica, mantenere ancora in vita un processo che andrebbe estinto proprio per ragioni morali…

Per troppo tempo la nostra Nazione ha vissuto appesa ai processi mossi contro Berlusconi. Nella stragrande maggioranza dei casi conclusi senza nemmeno chiedergli scusa dopo ogni assoluzione. E hanno approfittato della condanna per reato fiscale spiccata da una Corte quanto meno stravagante per toglierlo di mezzo dai banchi del Senato.

Ma Berlusconi ha dimostrato la sua forza elettorale, candidandosi al Parlamento europeo, raccogliendo ancora una volta tanti e copiosi consensi elettorali. È questo che dà fastidio a qualche manovratore?Adesso c’è pure la perizia per stabilire se Berlusconi sta davvero male o no. Che potrà stabilire solamente che il Cavaliere non può affrontare il processo come qualunque persona in buona salute. 

Anche se la difesa del Cavaliere apprezza comunque la decisione del tribunale, a noi resta l’amaro in bocca. Perché davvero non comprendiamo un accanimento che non ha alcuna ragione di esistere. Purtroppo, ed è triste doverlo constatare, nessuna sentenza sarà nel nome del popolo italiano, che si dividerà più di prima. Qualcuno dovrebbe far ragionare la magistratura, anche se dice di essere indipendente… Ma c’è chi ha la volontà di spingersi a dire basta? Chi lo ha in cura, afferma che Berlusconi ha bisogno di “riposo assoluto”. Qualcuno consigli anche a ceta magistratura la stessa diagnosi, che non se ne può davvero più.

Dai blog