fine dei giochi

Letta sbarra la strada del Quirinale a Draghi

Giada Oricchio

Enrico Letta sul fronte opposto del leader della Lega Matteo Salvini: niente elezioni anticipate e niente Mario Draghi Presidente della Repubblica. Deve arrivare a fine legislatura, altro che Quirinale. Il segretario del Partito Democratico, ospite di “In Onda”, il talk politico di LA7 - davanti a un sondaggio Swg per il TgLa7 sulle intenzioni di voto che darebbero al 12,7% un eventuale partito politico di Giuseppe Conte in caso di addio al M5S - sostiene di non essere interessato al futuro dell’avvocato fiorentino che le elezioni sono lontane, ma di temere l’instabilità e la rottura del M5S: “Non vorrei che accadesse perché sarebbe un grande regalo alle destre. Dobbiamo concentrarci sulle vaccinazioni e sulla ripartenza. Le misure del PNRR devono essere rapidamente attuate”.

 

  

 

 

Poi lancia il vero messaggio: “La mia tesi, la linea del PD è quella di sostenere il governo Draghi e soprattutto far sì che duri fino alla fine della legislatura. Draghi rappresenta una garanzia per l’Italia nel mondo, tutti hanno la percezione della sua credibilità e della sua forza. Sarebbe un gravissimo errore se questa vicenda si interrompesse presto. Per essere chiari, rispetto a Salvini che lo vuole mandare al Quirinale per andare al voto, io penso che sia molto importante non prendere in giro l’opinione pubblica globale ed europea e l’Europa che ci ha dato i soldi per fare le riforme e che ha portato a questo governo straordinario e unico che non accadrà mai più”. L’altolà a Draghi al Colle sembra dettato dalla necessità di prendere tempo visto che nei sondaggi il PD è terzo partito al 18% dietro alla Lega e a Fratelli d’Italia.