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Beppe Grillo steso dalla grillina Daga: io vittima di violenza ci ho messo sei mesi a denunciare

Nella massa di critiche feroci e giustificate all'incredibile assoluzione paterna di Beppe Grillo del figlio Ciro, indagato per stupro di gruppo dalla Procura di Tempio Pausania, svetta quella di Federica Daga, deputata grillina, che conosce bene la difficoltà per una giovane donna a denunciare violenze subite. 

"Umanamente mi dispiace per Beppe, il suo è il dolore di un padre. Quasi non riesco a commentare ciò che ha detto. Ho avuto una relazione con una persona violenta per un breve periodo e per elaborare quanto era successo ci ho messo sei mesi, poi ho denunciato", ha detto la parlamnetare del Movimento 5 Stelle.

  

In particolare hanno sollevato un polverone le dichiarazioni del fondatore del Movimento in relazione alla tempistica con cui è avvenuta la denuncia nei confronti del figlio ("perché una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio va in kite surf e dopo otto giorni fa la denuncia?", la frase pronunciata da Grillo in un video pubblicato sul suo Blog).

"Io ringrazio che ci sia il codice rosso, che consente alle donne di denunciare anche dopo sei mesi dal fatto, mentre io ho avuto solo tre mesi e infatti non ho potuto denunciare tutto quello che mi era successo. Mi dispiace per Beppe, la giustizia è lenta e io sono in causa da cinque anni. Non può essere così lunga una causa, non sai cosa ti può succedere nell'attesa", aggiunge la parlamentare pentastellata.

Clamorosamente opposte le parole di Alessandro Di Battista. "Sei un papà e ti capisco. Spero che tutto si possa chiarire e alla svelta. Immagino siano stati due anni difficilissimi. Coraggio Beppe", scrive l’ex deputato M5S commentando il video di Beppe Grillo sulla vicenda del figlio Ciro. Non una parola sulla violenza e sulla presunta vittima. Ci hanno pensato i suoi genitori, definendo il video di Grillo una "farsa ripugnante".