vero mastino

Matteo Salvini avverte sui ministri di Draghi: “Controlleremo Lamorgese e Speranza con leghisti in gamba”

All’Interno e alla Salute Matteo Salvini proporrà viceministri leghisti che possano contenere i danni già prodotti a da non ripetere: in un’intervista al Corriere della Sera il segretario della Lega mette nel mirino Luciana Lamorgese e Roberto Speranza: non si può più agire da soli. In generale, Salvini si dice “molto contento” per la squadra leghista tra i ministri. Perché “Sviluppo e turismo sono fondanti per la ripartenza, e l'attenzione per la disabilità è davvero un mio pallino da anni, lo sanno tutti. Abbiamo tre incarichi importanti e tre persone che sapranno interpretarli al meglio".

"In termini di squadra di governo in generale io spero di poter dare spazio a tutti. - afferma - Sul lavoro a Durigon, al Sud abbiamo tante persone eccellenti. I ministri sono una parte. Poi, spero che si possano mettere a fuoco in modo più preciso geografia e contenuti" dichiara Salvini.

  

Quanto ai dicasteri della Salute e dell'Interno dove, rispettivamente, sono rimasti il ministro Roberto Speranza a Luciana Lamorgese, Salvini sostiene: "Conto che siano affiancato da leghisti in gamba che sappiano contribuire a un robusto cambio di rotta. So che non sembrerà oggi una priorità, però nei giorni scorsi mi sono andato a riguardare le tabelle degli sbarchi. Nel 2019, 11 mila arrivi. L'anno scorso, 33 mila. Tre volte tanto. Una delle non molte cose che ho detto a Draghi è che a Lampedusa la musica deve cambiare".

Inoltre, sulla apertura della Lega, che partecipa a un esecutivo con una nuova disponibilità verso l'Europa Salvini dice: "Sono convinto che questa scelta porterà più Italia in Europa. Prenda la direttiva Bolkestein, che vorrebbe la svendita delle nostre spiagge - aggiunge - Il ministro del Turismo dirà no: le spiagge italiane restano italiane. Non so se questo è sovranismo. So però che se fossimo rimasti fuori, non avremmo potuto incidere". In pratica, Salvini si pone l’obiettivo di incidere con decisione sulle scelte del governo. Non sarà uno spettatore, pare di capire.