discorso alla camera

Conte ora si appella ai "volenterosi". Il centrodestra esplode: dimettiti!

Dopo meno di un'ora di disamine, proiezioni retoriche, ragionamenti, alla fine il premier Giuseppe Conte arriva al punto e nel suo discorso alla Camera dei deputati si appella alla stampella dei responsabili per andare avanti con il governo messo in crisi dallo strappo di Matteo Renzi. Anzi, ora li chiama "volenterosi". Ora servono persone "disponibili a mettere da parte gli egoismi personali", servono "volenterosi" per "mantenere elevata la dignità della politica", dice il premier innalzando chi vorrà sostenere "un progetto politico ben preciso per migliorare il Paese".

 

  

 

Ecco poi l'appello alle "forze democratiche, liberali, europeiste" contro "derive nazionaliste e logiche sovraniste". "Chiedo un appoggio limpido e trasparente che si basa sulla nitidezza della proposta", ha detto lanciando un appello anche ai cittadini: "Aiutateci a ripartire con celerità".

Durissima la reazione del centrodestra in aula, che espone cartelli inequivocabili: "Conte dimettiti".