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Le balle spaziali della Azzolina. Battiston: così la scuola ha messo il turbo al virus

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Da Lucia Azzolina una serie stellare di "balle spaziali". A fare a pezzi la ministra dell'Istruzione è Roberto Battiston, fisico ed ex presidente dell'Asi Agenzia spaziale italiana. Il boom contagi in Italia è stato provocato dalla riapertura delle scuole, scrive lo scienziato in un intervento al Corriere della sera che snocciola alcuni dati: dal 3 ottobre i contagi degli studenti sono stati del 265% superiori alla media italiana. Poco meno, del 200%, quelli dei docenti mentre i contagi del personale non docente sarebbero del 167% superiore alla media.

 

"L'aumento del contagiati ha iniziato dai primi di ottobre una crescita esponenziale. Fino al trenta settembre l'andamento nazionale ha seguito un ritmo che si stava assestando ad un valore molto più basso della prima ondata dell'epidemia," scrive Battiston. Per il fisico l'impennata a 19mila contagi al giorno, dato di ieri, è legata a un evento "accaduto circa una settimana prima del primo ottobre, un evento" che ha "coinvolto tutta l'Italia. Il 24 settembre hanno riaperto le scuole in sei regioni italiane, tra cui alcune molto popolose come Campania e Puglia. Quasi tutte le altre dovevano riaprire 10 giorni prima, il 14 settembre. Ma il 20-21 settembre ci sono state le elezioni: dei 9 giorni di scuola in più, ne sono stati persi almeno 4. Considerando che la partenza è stata a rilento causa Covid, di fatto la scuola è ripartita a pieno ritmo intorno al 24 settembre mettendo improvvisamente in movi mento quasi otto milioni di studenti: esattamente quello che serve per spiegare i dati". 

Già perché nella settimana a cavallo del primo ottobre il ritmo di crescita di contagi tra i docenti è lo stesso di tutti gli italiani mentre quello degli studenti è del 36% più elevato del resto della popolazione. "Nella settimana seguente la situazione cambia drasticamente: il ritmo di crescita degli infetti tra gli studenti è 2,65 volte (265%) più alto che per il resto della popolazione, quello del personale docente è esattamente il doppio (+200%), quello del personale non docente è 1,67 volte (+167%) più alto del re sto della popolazione italiana!", scrive Battiston. 

 

Secondo il fisico la situazione è drammatica. Continuando così  tra una settimana potremmo ritrovarci con 300mila contagi giornalieri, dato che raddoppierebbe la settimana successiva. Servono scelte "drastiche" e "urgentissime" ma non si può chiudere tutto, spiega. "Con la riapertura scolastica abbiamo messo involontariamente il turbo all'epidemia che passando per i giovani porta ad un contagio generalizzato di tutta la società", per questo è ora di "passare alla didattica a distanza in modo sostanziale se non totale". L'alternativa è il "lockdown generalizzato con il blocco totale dell'economia del Paese", conclude Battiston.

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