caso centocelle

E questo non è un assembramento? Storace: per Zingaretti le regole non valgono

Il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, predica in lungo e largo le regole anti-Covid (e anti-lockdown) ma non le applica. A puntare il dito contro il governatore è Francesco Storace. "Per Nicola Zingaretti non c’è assembramento, lui il lockdown non lo sfiora proprio, le regole le declama ma non le applica. La fotografia pubblicata su Fb da Laura Corrotti, consigliere regionale della Lega, merita più di una riflessione. Perché al tempo dell’ansia e nel momento in cui ci raccomandano ogni giorno le regole sul distanziamento sociale – e Zingaretti lo ripete spesso proprio per evitare il lockdown – ecco la verità. A nudo l’ipocrisia", scrive il videdirettore de Il Tempo sul sito 7Colli.

La foto risale a ieri ed è stata scattata a piazza dei Gerani, a Centocelle, nel V municipio di Roma. "Zingaretti taglia il nastro e arrivano a frotte i suoi compagni assieme a cittadini incuriositi a salutare il segretario-governatore. E’ normale tutto questo?", si chiede Storace. 

  

 

 

"Chi sta nella stanza dei bottoni – e Zingaretti c’è anche se non è (ancora) ministro – non può permettersi di predicare bene e razzolare male. Perché non c’è nessun obbligo di mettersi a fare le solite inaugurazioni nel momento in cui si dice a tutti che è meglio restarsene in casa anche se non si è ancora deciso per i nuovi 'domiciliari' del popolo", si legge nell'articolo. "Ma siccome ci stanno mettendo un’ansia infernale dopo essere stati immobili nei mesi successivi al lockdown da marzo in poi, diventa intollerabile che si permettano pure di agire da Marchese del Grillo: io so’ io e voi...".

Ben vengano denunce come quelle della Corrotti. "Perché il nastro tanto atteso sa solo di propaganda e sicuramente poteva essere tagliato anche in tempi migliori, se ci saranno… Invece no, c’è chi pensa di fare come vuole e magari pretende anche che i carabinieri si presentino nelle nostre case a controllare se siamo in sei o in sette a mangiare. Ci pensino bene i signori del governo, perché i cittadini sono assieme impauriti ed esasperati. Ma più dei loro raptus di megalomania che dal coronavirus. Che è sicuramente un grande problema che non giustifica le vostre smargiassate pubbliche. Inaugurare un giardino con la presenza di tanta gente è semplicemente folle. Si chiama assembramento, anche se è 'istituzionale'. Non fateci più vedere un video del genere".