danno e beffa

Dpcm, la solita spocchia di Conte con Salvini, Meloni e Berlusconi

Il problema di Giuseppe Conte è che proprio non ce la fa ad essere un po’ più educato, nonostante i modi apparenti. Proclama volontà di collaborazione, ma chiama i leader del centrodestra per illustrare loro i contenuti del dpcm appena tre minuti della sua comparsata televisiva in mascherina.

La solita sceneggiata del dialogo inesistente. Lo hanno fatto notare sia Matteo Salvini e Giorgia Meloni sulle rispettive pagine facebook. Scrive il capo della Lega: “Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola, cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di #Conte di 60 secondi stasera alle 21.31 prima di andare in diretta tivù. Non è questo il mio concetto di “collaborazione”.

  

Idem dalla presidente di Fratelli d’Italia: “Dopo mesi persi a occuparsi di amenità come i banchi a rotelle e i monopattini, ora il governo arranca nell'affrontare la seconda ondata. All'incompetenza si aggiunge la spocchia di voler fare da solo, rifiutando ogni collaborazione. Le telefonate a tre minuti dalle conferenze stampa non significano collaborare”. Ma Conte intende andare avanti sempre così?

In seguito arriva una nota congiunta dei leader del  centrodestra, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.`Dopo sei mesi, il governo continua a non coinvolgere l`opposizione nelle sue decisioni. Una opposizione che  governa 14 Regioni su 20 e rappresenta la maggioranza degli italiani.I presidenti di Regione non hanno avuto una reale possibilità di fare  osservazioni e di dare suggerimenti sul Dpcm, nonostante il senso di  responsabilità sempre dimostrato. Non si può definire `coinvolgimento` una telefonata con la quale si preannunciava una conferenza stampa già fissata", affermano i leader di Lega, FdI e Forza Italia.   "Il centrodestra -continua la nota- ripete con forza che sono  necessarie oggi più che mai chiarezza e concretezza, che è necessario  che il governo si faccia carico dei danni che saranno subiti dalle  imprese. Ribadiamo la disponibilità a collaborare con il governo  nell`interesse dei cittadini: questo non è certo il momento della  superficialità e della fuga dalle responsabilità. Avevamo denunciato  il rischio di un autunno problematico e chiedevamo da tempo una  strategia complessiva che non c`è stata. Non è accaduto nonostante il  centrodestra abbia dato il suo contributo per liberare risorse che il  governo non ha investito con efficacia e con rapidità".    

 "Nulla si è fatto per migliorare gli ospedali, per potenziare i  trasporti pubblici, per aiutare gli anziani e i disabili, per  sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà. Un governo che non  ascolta, che non si assume responsabilità (come denunciato anche  dall`Anci) e che insiste con i Decreti annunciati in diretta tivù non  è certo il governo che l`Italia si merita e di cui invece avrebbe  necessità``, concludono Salvini, Meloni e Berlusconi.