il caso

La Festa del cinema di Roma lancia il film di Natale in streaming. La furia di Mollicone

Niente proiezioni nelle sale cinematografiche. La festa del cinema di Roma lancia il film Disney di Natale solo in streaming. E Federico Mollicone s'infuria. Il caso è scoppiato alla vigilia della Festa del cinema di Roma che ha scelto come film d'apertura "Soul" della Disney Pixar. Mollicone, capogruppo Fratelli d'Italia in Commissione Cultura, non ci sta e ha presentato un'interrogazione al ministro per i Beni culturali con risposta in Commissione Cultura. In piena emergenza Covid, il settore del cinema è in piena crisi. Ma, a quanto pare, alle sale cinematografiche vengono preferiti i film in streaming.

 

  

            

Nell'interrogazione al ministro, Mollicone scrive: "Al Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo - Per sapere - premesso che: il prossimo 15 ottobre verrà presentato come film di apertura della 15ema edizione della “Festa del Cinema di Roma "Soul" di Disney Pixar; Disney ha annunciato, contrariamente agli impegni presi con distributori ed esercenti, che il film sarà trasmesso unicamente in diretta streaming sulla piattaforma a pagamento il prossimo 25 dicembre, giorno notoriamente di grande affluenza nelle sale cinematografiche; sottolineato che la Fondazione Cinema per Roma – promotrice dell’evento in oggetto - è composta prevalentemente da Enti Pubblici, come la Regione Lazio, l’Istituto Luce e lo stesso Comune di Roma; le sale cinematografiche, come indicato dall’ANEC, vivono una situazione di estrema difficoltà fin dal 23 febbraio 2020, quando l’effetto psicologico si è diffuso in tutte le Regioni, anche in quelle non direttamente colpite dalla pandemia, ed è stato minato il settore di intrattenimento con perdite iniziali subito consolidatesi a meno 75/80% di pubblico; con la chiusura totale, dall’8 marzo, l’esercizio cinematografico ha registrato oltre 20 milioni di spettatori perduti soltanto per i mesi di marzo e aprile, con una stima di oltre 35 milioni di spettatori persi nelle sale cinematografiche entro la fine di agosto. Ferma restando la libertà di mercato, appare quantomeno contraddittorio che si apra un "Festival del Cinema" con un’opera che non sarà trasmessa mai in sala –: se non ritenga necessario adottare iniziative, per quanto di competenza, nei confronti della Fondazione dei Soci e della Presidenza della Festa del Cinema di Roma per evitare questa scelta, che andrebbe a incidere negativamente su un settore colpito duramente dalla crisi economica postpandemica". Chissà cos'ha da dire il ministro...