contro la crisi
Il Piemonte va avanti. Nonostante la guerra del governo Conte
“La legge RipartiPiemonte non si ferma; degli 87 articoli che la compongono, sono soltanto 5 quelli su cui il Governo ha richiesto alla Regione dei chiarimenti. Deve essere quindi chiaro che il Bonus Piemonte, il Bonus Turismo, il Voucher Vacanze e tutte le altre misure a favore delle imprese e delle famiglie non hanno subito alcun rilievo del Governo, a dimostrazione della validità dell’impianto complessivo” a dichiararlo è l'assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte Maurizio Marrone, commentando la decisione del Governo Conte di impugnare alcune norme della legge varata dalla giunta regionale di centrodestra.
A maggio, infatti, il Piemonte aveva approvato la Legge 13 "RipartiPiemonte" con l'intento intervenire in difesa di imprese, famiglie e partite iva massacrate dall'emergenza Covid, puntando sulla Semplificazione. Interventi concreti come il "Bonus Piemonte", con contributi a fondo perduto per un totale di 131 milioni di euro, destinati a 70mila imprese del territorio piemontese, e accredito diretto in soli tre giorni dal momento della compilazione della richiesta online. O lo Sblocca Cantieri", con tempistiche tagliate e procedure più snelle. Oppure ancora lo stop alle aperture di nuovi centri commerciali per tutelare il piccolo commercio e la possibilità di raddoppiare gratuitamente lo spazio per i dehors.
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"Gli articoli oggetto di verifica da parte del Governo - spiega l'assessore Marrone - riguardano soltanto il contributo straordinario alle ATL per il riavvio economico del comparto turistico; la sospensione fino al 31 gennaio 2021 della presentazione delle domande per il rilascio di autorizzazioni per nuova apertura di centri commerciali; e alcune norme di semplificazione in campo urbanistico. In tema di edilizia - prosegue Marrone - ci vengono richieste semplici modifiche tecniche su cui stiamo già lavorando. Vi sono poi altri campi, come sulla proroga dei DURC, in cui la nostra priorità è garantire chiarezza e stabilità agli operatori privati del territorio, già colpiti dall'assoluta confusione di Roma, che sul tema ha cambiato linea politica e data di scadenza innumerevoli volte. Sul tema dell'ampliamento semplificato dei dehors e della moratoria sulle nuove autorizzazioni ai centri commerciali, questa giunta regionale ribadisce poi l'intento di compensare le piccole e micro imprese del commercio e della ristorazione dai danni patiti a causa della pandemia Covid, chiarendo che in nessun modo sono state violate la concorrenza e la tutela paesaggistica".
“Daremo battaglia fino all’ultimo - conclude Marrone - perché spiace che si vogliano bloccare risorse necessarie per la ripartenza del turismo, norme per la tutela dei piccoli commercianti di fronte all’espansione della grande distribuzione e altri provvedimenti per la lotta alla burocrazia, specialmente in campo urbanistico, che sono per noi principi irrinunciabili. E spiace anche constatare che appena una Regione dimostra il coraggio di fare la differenza e anticipare lo Stato nel contrasto alla burocrazia, il Governo centrale si ribelli a questa sfida innovativa per imporre il mantenimento della palude attuale”.