l'intervista

Fabio Rampelli lancia Piazza Italia: "Ribelliamoci al declino italiano"

Pierpaolo La Rosa

«Una riacquisizione di spazi di partecipazione, nel rispetto delle regole e del distanziamento, per reagire a un declino economico che già aveva afflitto l’Italia prima della pandemia e che va contrastato anche prosciugando quella palude di autoritarismo imposta da Giuseppe Conte in questi mesi». Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia presenta così «Piazza Italia», in programma al parco di Colle Oppio, a Roma, da oggi e fino a dopodomani giovedì 23 luglio. 
Onorevole Rampelli, che cosa contesta a Conte?
«La storia insegna che nei momenti difficili il Parlamento non si divide e il governo condivide le decisioni da mettere in campo con l’opposizione. Ma il vanaglorioso premier ha preferito agire in solitudine facendo danni al nostro sistema economico che, in parte, si sarebbero potuti evitare».
«Piazza Italia» sarà un modo per riflettere sulla crisi economica post Covid-19...
«Sì, il ceto medio, già provato da decenni di governi insensibili, si sta ulteriormente impoverendo. Turismo, cultura, enogastronomia, commercio di prossimità avrebbero meritato tutt’altra attenzione. Gli operatori sono allo stremo e temiamo che si affermino due fenomeni pericolosi: l’avvento di strozzini e criminali e il tentativo di acquisto a prezzi stracciati di alberghi e locali di pregio da parte di investitori stranieri»

Spazio, inoltre, al tema dell’immigrazione... 
«La domanda di sicurezza era già molto diffusa prima...

  

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