LA PROPOSTA DI SVP

Per la prima volta i crucchi non si fidano di Conte: "Vogliamo controllare cosa fai"

"Istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo per la gestione dell’emergenza economico-sociale nazionale". È il titolo della proposta di legge presentata lo scorso 11 giugno dai tre deputati austriaci di Svp - la minoranza di lingua tedesca del Trentino Alto Adige - Schullian, Gebhard e Plangger. Si tratta del primo segnale di sfiducia da parte dell'ala "crucca" del parlamento nei confronti del governo Conte: non si fidano più neppure loro delle mosse del premier per fronteggiare i danni del lockdown, chiedono di controllare le sue mosse e di farlo coinvolgendo anche Salvini e Meloni,

"Il nostro Paese - scrivono - secondo le valutazioni dello scorso mese di maggio – destinate probabilmente ad altri aggiornamenti – ha registrato una perdita secca di ricchezza pari al 10 per cento rispetto ai valori dell’anno precedente, a fronte di un calo minore, ancorché considerevole, pari al 7,5 per cento dei Paesi della zona euro".

  

Quindi - scrivono ancora i deputati austriaci - "è possibile in un momento delicato come quello attuale, fare un passo in più sulla strada della condivisione delle politiche pubbliche nel tempo dell’emergenza, utilizzando lo strumento di una Commissione parlamentare di indirizzo, con un presidente di garanzia, da strutturare secondo una tipologia già sperimentata nel nostro ordinamento. L’istituenda Commissione potrebbe rappresentare un « luogo » per elaborare una politica condivisa, con le necessarie aperture, attraverso le risorse tipiche delle Commissioni
parlamentari di indirizzo, che sono quelle dell’acquisizione di documenti, programmi e progetti, dello svolgimento di audizioni del mondo sindacale, produttivo e finanziario nazionale e della facoltà di proporre indirizzi capaci di assicurare un consenso ampio nel Parlamento e nel Paese La presente proposta di legge prevede, quindi, l’istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo composta da quaranta
parlamentari, venti per ogni ramo del Parlamento, nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica in proporzione ai componenti dei gruppi parlamentari (articolo 1), che ha al centro delle sue competenze l’emergenza economico-sociale del Paese e la necessaria interazione con le scelte che il Governo deve compiere (articolo 2). Un luogo istituzionale per esprimere indirizzi politici
condivisi, attraverso le risorse tipiche delle Commissioni parlamentari di indirizzo (articolo 3).".