m5s nel caos

Di Battista-Grillo, ora è guerra totale: "Beppe non è d'accordo con me? Amen"

Una rottura senza precedenti e, a quanto sembra, definitiva. Il giorno dopo lo scontro tra Alessandro Di Battista e Beppe Grillo la ferita fatica a essere ricucita. Anzi, Dibba rincara la dose e se la prende apertamente col fondatore. Portandosi dietro anche pezzi importanti del Movimento 5 stelle.

«Ieri ho parlato di congresso e delle mie idee e Beppe (Grillo ndr) mi ha mandato a quel paese. Io ho delle idee e, se non siamo d’accordo, francamente, amen!». Queste le parole di Alessandro Di Battista nell’intervista rilasciata ai microfoni di «Quarta Repubblica» in onda integralmente questa sera, alle ore 21.30, su Retequattro.

  

Il tuo browser non supporta il tag iframe

Parlando ad Affaritaliani.it, invece, l'ex parlamentare romano ha negato propositi di scissione. «Ma figurati... ho parlato chiarissimo... io sono del movimento... voglio solo rafforzare il movimento».

Fatto sta che lo scontro sta lasciando pesanti strascichi all'interno del Movimento. E ci sono esponenti di primo piano che si schierano apertamente con Di Battista e contro il fondatore Grillo: "Beppe ha esagerato paragonando l’Assemblea Costituente M5S a gilet arancioni e terrapiattisti, io non avrei fatto questo accostamento. Abbiamo bisogno di un capo politico, di un aggiornamento del programma, perché metà lo abbiamo già portato a termine" dice a Rai Radio1 Alessio Villarosa, sottosegretario all’Economia e deputato M5S.

Villarosa sposa la posizione di Di Battista di aperta contrarietà al Mes: "Serve uno strumento diverso, non ne abbiamo bisogno, serve uno strumento di solidarietà". E se il governo italiano dovesse attivare il Mes, Villarosa si dice pronto alle dimisioni: "Sicuramente ci andrei molto vicino ma sono sicuro che non si arriverà, per me è un punto importante".